skin track
Bond ai raggi X

Toyota step up 2026

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Alto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Vivace
download pdf
Il giudizio di MFIU

La redditività bassa rispetto ai valori di mercato è affiancata dal rischio di cambio euro-dollaro. Ne consegue un posizionamento suggerito non eccessivo in termini di portafoglio, nonostante l'alto rating

A chi è adatto. A chi è disposto a sopportare perdite a fronte delle opportunità di guadagno aggiuntivo offerte dal cambio.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi di breve termine, ovvero con scadenza entro 12 mesi, e ricerca di un rendimento eventualmente più elevato in caso di rafforzamento della valuta di denominazione del bond. Di contro, l’alta affidabilità creditizia non annulla il rischio di cambio presente sul valore delle cedole e di rimborso, che nel corso di un anno può raggiungere anche il 10%. La breve scadenza mette invece al riparo l’investitore dall’evoluzione dei tassi mercato e da eventuali riduzioni dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

Toyota insiste sugli step-up in dollari

Il colosso giapponese si affida al rating per collocare bond in dollari a caro prezzo, ma il rischio di cambio può mangiarsi tutto

Fausto Tenini
19/10/2019

In questa occasione approfondiamo le caratteristiche di un bond in emissione da parte di Toyota Motor Credit Corp., di importo molto elevato. L’emissione interessa un valore massimo sottoscrivibile di 500 milioni di dollari Usa a tasso fisso crescente, e già da questo elemento si possono intuire i fattori di rischio e di performance del prodotto finanziario. L’emittente è innanzitutto di altissima affidabilità in merito al rischio di credito. La fotografia scattata da Standard & Poor’s evidenzia il livello AA-, confermato dal rating Aa3 di Moody’s. D’altronde stiamo parlando di un colosso globale dell’automobilismo grazie ai circa nove milioni di auto vendute ogni anno; se la fetta di mercato in Giappone è altissima, anche a livello europeo i numeri sono invidiabili. Nel primo semestre del 2019 sono state vendute in Europa circa 580 mila veicoli, metà dei quali ibridi. Il marchio è infatti particolarmente attento al tema dell’ rispetto dell’ambiente. E’ chiaro che sulla base di questo posizionamento di mercato e grazie ai livelli di rischio creditizio minimi prima indicati, il ramo finanziario dell’azienda può permettersi di collocare bond con una redditività non eccezionale rispetto al contesto dei corporate bond. Se l’emissione fosse in euro la redditività sarebbe di riflesso prossima allo zero, mentre il legarsi alla curva del dollaro Usa, con annesso rischio di cambio per l’investitore europeo, fa impennare il rendimento offerto al sottoscrittore. Il bond è in fase di emissione, con data di inizio maturazione degli interessi dal 22 di ottobre e scadenza fissata al 22 ottobre 2026. Il flusso cedolare è appunto crescente, trattandosi di bond step up distribuito nel seguente modo: 1,20% il primo anno, 1,35% il secondo anno, 1,50% il terzo anno anno, crescente fino al 2,05% del settimo anno. Le cedole verranno altresì distribuite su base annua, ogni 22 ottobre, e il bond rimborsato alla pari. La valutazione del rendimento è un punto cruciale, ma va come dicevamo affiancata a considerazioni di rischio. In fase di emissione, il rendimento lordo calcolato dall’emittente è pari al 1,639%, e c’è da capire se si tratta di un valore appetibile o meno rispetto ad altre emissioni ad alto rating di analoga scadenza. Per far ciò si può effettuare innanzitutto un confronto con i Treasury a sette anni, sebbene si stia confrontando una emissione governativa con una emissione societaria di rating simile. Gli Stati Uniti vantano un rischio creditizio leggermente più basso rispetto a Toyota, ed i Treasury Usa a sette anni si collocano oggi al 1,63% di rendimento a scadenza. Il maggior rischio creditizio dell’emissione corporate non trova quindi soddisfazione in un spread di rendimento sufficiente, ma c’è da mettere in conto che i rendimenti di riferimento nelle ultime settimane sono risaliti non di poco. Anche rispetto alla media delle emissioni corporate Usa di pari rating si evidenzia una penalizzazione come yield. La curva Usa per le società dei beni di consumo ciclici rating medio AA a sette anni si attesta al 2,2% circa, in linea alla curva Usa industriali e Usa corporates con stessa scadenza e rating medio. Il bond di Toyota si colloca quindi in una situazione paritaria rispetto a ciò che offrirebbe un Treasury garantito dallo Stato federale, e svantaggiosa se confrontato con un bond societario in dollari di elevato rating. Ed infatti osservando il bond Toyota Motor Credit step up 2025 già collocato e negoziato su EuroTLX si fotografa oggi un rendimento lordo del 2,53%, ben più elevato rispetto all’emissione in collocamento che dovrà correggere di prezzo di qualche punto percentuale, una volta collocata, per competere sul mercato con strumenti analoghi ma più redditizi. Il fattore di rischio principale è determinato quindi dalle oscillazioni dell’euro-dollaro, che potrebbe andare ad annullare completamente la performance generata nella valuta originaria, e portare eventualmente a duna perdita netta in euro se il deprezzamento della divisa Usa risultasse molto consistente. Quasi inesistente il rischio di credito, mentre il rischio duration è presente ma di entità non elevata. Infine il rischio di liquidità, quasi non esistente. Dal prospetto si evince infatti che il bond di Toyota sarà ammesso alla negoziazione sul mercato regolamentato della Borsa di Londra, e parallelamente verrà fatta domanda di ammissione alla negoziazione su EuroTLX. Osservando il bid-ask spread attuale di un bond analogo –sempre il Toyota 2025 negoziato su EuroTLX- si fotografa un differenziale dello 0,17%, molto risicato e vantaggioso per una eventuale vendita anticipata rispetto alla scadenza. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Toyota step up 2026

  • Codice Isin:

    XS2056488013

  • Emittente:

    Toyota Motor Credit Corp.

  • Periodo di offerta:

    dall' 02/10/2019 al 17/10/2019

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    2.000 dollari di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Cedola annua del 1,20% il primo anno, 1,35% il secondo, 1,50% il terzo, crescente fino al 2,05% del settimo anno

  • Base di calcolo rateo:

    Actual/Actual

  • Godimento:

    dal 22/10/2019

  • Scadenza:

    22/10/2026

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione sarà ammessa alla negoziazione sul mercato regolamentato della Borsa di Londra e parallelamente verrà fatta domanda di ammissione alla negoziazione su EuroTLX

  • Rischio di cambio:

    Dollaro Usa

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    500 milioni di dollari

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: l’obbligazione non beneficia infatti di alcuna garanzia reale o di garanzie da parte di soggetti terzi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà eventualmente subire una decurtazione parziale o totale del proprio valore solo se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    AA- [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    Aa3 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    n.d. [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata ancora molto alta, con poca esposizione alle eventuali circostanze avverse.