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Bond ai raggi X

Credit Suisse tasso misto in Usd 2027

Rischio a scadenza
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Alto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Vivace
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Il giudizio di MFIU

Il bond è adatto solo a coloro che sanno comprendere i fattori di rischio che incidono sulla redditività dell'investimento, in primis il fattore tasso di cambio.

A chi è adatto. A chi è disposto a sopportare perdite a fronte delle opportunità di guadagno aggiuntivo offerte dal cambio

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari e ricerca di un rendimento eventualmente più elevato in caso di rafforzamento della valuta di denominazione del bond. Di contro, la buona affidabilità creditizia non annulla il sensibile rischio di cambio presente sul valore delle cedole e di rimborso. Essendo la cedola a tasso variabile, adattandosi automaticamente all’andamento dei tassi a breve di mercato, il valore corrente dell’obbligazione risulta esposto solo in minima parte all’evoluzione dei rendimenti di mercato di pari scadenza, rimanendo abbastanza sensibile a eventuali cambiamenti dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

Tasso misto di CS in dollari Usa

Struttura complessa per il nuovo bond di Credit Suisse, che punta al dollaro Usa attraverso un tasso misto con cap e floor.

Fausto Tenini
11/03/2017

Credit Suisse (Filiale di Londra) propone nuovamente un bond legato al dollaro Usa con una struttura non lineare. L’ammontare è pari a 50 milioni di dollari Usa, e il rendimento interessante, vicino al 3% lordo annuo in dollari Usa, anche se con diversi elementi di aleatorietà. L'emissione a tasso misto di fine febbraio, acquistabile tuttora al prezzo di 100 sul MOT, presenta però caratteristiche differenti rispetto al bond a tasso misto collocato a gennaio 2017 dallo stesso emittente. L'emissione di gennaio, della durata sempre di dieci anni al pari di quella di febbraio, era infatti molto focalizzata sulla componente a tasso variabile, mentre in quella appena collocata la componente a tasso fisso è decisamente più influente. Il bond emesso a gennaio 2017 evidenziava infatti ben otto cedole a tasso variabile rispetto alle due a tasso fisso, risultando maggiormente adatto a coloro che puntano su un rialzo dei tassi a breve termine nei prossimi anni. Diversamente, il bond emesso a febbraio offre al sottoscrittore ben cinque cedole annue a tasso fisso, affiancate da cinque flussi a tasso variabile con uno spread nullo rispetto al parametro di indicizzazione. La struttura è però ancora più complessa, per via della presenza di cap e floor sulla parte a tasso variabile. Il minimo cedolare sotto cui non si scende è posto al 1,75% lordo annuo, con un massimo collocato al 4% lordo annuo. Al dil là dei tassi è palese che il fattore principale di performance e di rischio e però determinato dal tasso di cambio, e altresì non è determinabile in modo preciso il rendimento a scadenza per chi ragiona in euro. Elemento di positività invece il listing sul MOT, che mitiga il rischio di liquidità. Il bond è in sostanza adatto a chi è in grado di sopportare una buona dose di variabilità dei prezzi, ma al tempo stesso cerca una discreta componente reddituale. 


Analisi del rendimento. Come anticipato, la struttura è piuttosto complessa per via di una componente mista di pari durata tra tasso fisso e tasso variabile, affiancata dalla presenza di floor e cap sulle cedole non predeterminate, oltre che ovviamente dal fattore dollaro Usa. Il bond permette al sottoscrittore di incassare le prime cinque cedole annue all'allettante tasso fisso del 4% lordo, mentre gli ultimi cinque anni sono ancorati al Usd Libor senza spread aggiuntivo. Attualmente il Usd Libor a 3 mesi si attesta vicino al 1,1%, e quindi il calcolo del rendimento in valuta locale si effettua applicando il floor cedolare negli ultimi cinque anni. Il minimo sotto cui le cedole variabile non potranno scendere in tale periodo è infatti posto al 1,75% lordo annuo, e in parallelo non potrà superare il 4% lordo annuo. E' però molto probabile che già tra un anno tale floor possa essere superato dai tassi di mercato, e che quindi il rendimento a scadenza in dollari possa leggermente aumentare rispetto a quello oggi stimato. Al prezzo di mercato pari a 100 si calcola oggi un rendimento annuo a scadenza pari a 2,94% lordo, che in termini netti scende a 2,16%, nella valuta di denominazione. Essenso un bond a tasso variabile e per di più in valuta estera si tratta come sempre di valori aleatori e non certi. Ad esempio nel caso il tasso di cambio si portasse a scadenza alla parità rispetto all'euro, il rendimento salirebbe verso il 3,4% annuo lordo. Al contrario, nel caso il rapporto euro-dollaro tornasse a 1,20 dollari, il rendimento per l'investitore in euro scenderebbe sotto il 2% annuo. Solo nel caso di ritorno del cambio verso 1,60 (i massimi storici del 2008) la redditività dell'acquisto passerebbe in negativo. 


Analisi del rischio. Il rischio di credito è del tutto sotto controllo, poichè Credit Suisse London Branch vanta un rating A e la seniority del bond è elevata. L'emittente è inoltre di diritto svizzero e ciò dovrebbe escludere il rischio legato alla normativa bail-in. Il rischio di cambio è come abbiamo detto il principale fattore da considerare, riagganciandoci agli esempi di performance in caso di indebolimento del dollaro Usa. Mentre il rischio legato all’oscillazione dei tassi di interesse è presente solo marginalmente per via della struttura mista. Il rischio di liquidità è infine contenuto grazie al listing sul MOT. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Credit Suisse tasso misto in Usd 2027

  • Codice Isin:

    XS1552684687

  • Emittente:

    Credit Suisse AG - London

  • Periodo di offerta:

    dall' 21/02/2017 al 21/02/2027

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    1.000 dollari di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Il valore delle prime cinque cedole è pari al 4% annuo lordo, le restanti sono a tasso variabile Usd Libor 3 mesi (cap 4% e floor 1,75%).

  • Base di calcolo rateo:

    30/360

  • Godimento:

    dal 21/02/2017

  • Scadenza:

    21/02/2027

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    MOT, Borsa Italiana

  • Rischio di cambio:

    Dollaro Usa

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    50 milioni di dollari australiani

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    A1 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    A [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata alta, modestamente sensibile alle eventuali circostanze avverse.