La marginalità di Zignago Vetro crolla a causa dei costi energetici e il titolo, quotato sullo Star, è caduto in chiusura del 10,33% a 8,16 euro (-10,9% negli ultimi tre mesi). Nel corso del primo trimestre del 2025, si legge nel comunicato della società che produce contenitori in vetro, «i fattori produttivi, in particolare quelli energetici, hanno sofferto di una complessiva spinta inflattiva a causa delle tensioni geopolitiche e della speculazione. Questo ha generato, soprattutto nei primi due mesi dell’anno, una contrazione della marginalità operativa legata anche all’impatto temporaneo delle variazioni di magazzino».
Così l’ebitda è sceso a 22 milioni di euro, sotto le attese dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo a 25 milioni e quella di Equita a 34 milioni, rispetto ai 34,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2024 e ora rappresenta il 14,2% dei ricavi (21,8% nello stesso periodo dell’esercizio precedente; 16,1% la previsione di Intesa Sanpaolo). In netto calo anche il risultato operativo consolidato a 4,7 milioni (da 17,2 milioni, 16 la stima di Equita), pari al 3% sui ricavi (vs 10,9%).
L’utile netto è crollato a 1,1 milioni dagli 11,8 milioni del primo trimestre 2024 (10 Equita), pur a fronte di ricavi scesi solo dell’1,8% a 155,4 milioni (155 milioni la stima dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, 160 quella di Equita) con quelli realizzati fuori del territorio italiano in contrazione del 15% a 47,3 milioni (rappresentano il 23,9% dei ricavi totali). A fronte, poi, di investimenti tecnici in riduzione a 11,6 milioni (da 20,6 milioni) e di un free cash flow in miglioramento a 29,7 milioni (da 24,7 milioni), l’indebitamento finanziario netto del gruppo è calato a 284,7 milioni rispetto ai 301,3 milioni al 31 dicembre 2024. L’ufficio studi di Intesa Sanpaolo ed Equita se lo aspettavano a 280 milioni circa.
Nonostante l’inizio dell’anno difficile, la società ha previsto che la ripresa della domanda di contenitori in vetro per bevande e alimenti, avviata a una fase di normalizzazione, dovrebbe portare a una stabilizzazione dei prezzi di vendita.
Invece, nel mercato dei contenitori per cosmetica e profumeria la domanda risente ancora del rallentamento evidenziato durante l’anno precedente sulla scia del calo dei consumi finali e del destocking lungo la filiera; «alcuni segnali positivi nello sviluppo di nuovi prodotti fanno presupporre una ripresa della domanda nell’ultima parte dell’esercizio», ha puntualizzato Zignago Vetro.
In tale contesto, le aziende del gruppo sono impegnate a ristabilire l’equilibrio nella dinamica dei costi di produzione e dei prezzi di vendita. L’ottimizzazione nell’utilizzo della capacità produttiva e il controllo delle spese, nonché la costante ricerca della flessibilità, continuano a essere elementi fondamentali per il recupero della marginalità del gruppo e il mantenimento della forte generazione di liquidità. Seppur in un contesto congiunturale ancora incerto e volatile, dove le tensioni geopolitiche e commerciali pesano sulle condizioni di mercato, Zignago Vetro ritiene che le prospettive di medio lungo dei contenitori in vetro, e quelle del gruppo stesso, rimangano solide e positive.
Secondo l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo i prezzi si normalizzano gradualmente. La sfida per Zignago Vetro (e per l’intero settore) sarà mantenere un equilibrio tra i costi di produzione e i prezzi di vendita, in particolare per quanto riguarda i costi energetici. Confermato il rating neutral e il target price a 11,8 euro sull’azione. Anche Equita ha un rating cauto: hold con un prezzo obiettivo a 11,40 euro.
Separatamente, l’assemblea degli azionisti di Zignago Vetro ha approvato il bilancio 2024, la distribuzione di un dividendo pari a 0,45 euro per azione (pay-out del 76,6%) e, sulla base delle liste presentate dall’azionista di maggioranza Zignago Holding, titolare del 64,039% del capitale sociale, la nomina del nuovo cda per il triennio 2025-2027, composto da 12 membri: Nicolò Marzotto (presidente), Alessia Antonelli, Biagio Costantini (confermato ad), Giacomo Marzotto, Luca Marzotto, Stefano Marzotto, Gaia Melloni, Franco Moscetti, Barbara Ravera, Angelica Ruggeri, Emanuele Sacchetti, Chiara Venezia. (riproduzione riservata)