Buon avvio per le borse americane, che sembrano essersi lasciate alle spalle le incertezze riguardanti l'inflazione, cresciuta a gennaio oltre le attese in base ai dati pubblicati ieri. L'indice Dow Jones apre in rialzo dello 0,83% a 25.097 punti, il Nasdaq avanza dello 0,71% a 7.194 punti e lo S&P500 guadagna lo 0,53% a 2.712 punti.
"La lettura di gennaio rinforza le nostre aspettative di un aumento dei tassi statunitensi nel 2018 lungo l'intera struttura di scadenza", afferma Eric Winograd, senior Us economist di AllianceBernstein, "nonché le nostre previsioni di vedere quattro rialzi del costo del denaro da parte del Fomc. Rimaniamo convinti, infatti, che l'inflazione stia riguadagnando terreno e certamente i dati supportano la nostra visione". Secondo l'esperto, l'aumento dei prezzi è la conseguenza naturale di un'economia "che sta viaggiando alla sua piena capacità". A detta dell'esperto, la solidità della crescita e la bassa disoccupazione dovrebbero continuare ad alimentare la pressione sull’indice dei prezzi nei prossimi mesi, "anche se il rialzo effettivo di quest'ultimo dovrebbe rivelarsi più graduale del balzo riportato a gennaio, attribuibile in larga parte al settore dell'abbigliamento".
Nel frattempo il dollaro continua a indebolirsi nei confronti dell'euro, con il cross attualmente a ridosso di quota 1,25 a 1,2486. Il calo di questa mattina del biglietto verde indica che "la fiducia degli investitori sullo stato dell'economia degli Stati Uniti nel lungo periodo potrebbe essersi ridotta", sostengono gli analisti di Ing, sottolineando che senza nuovi shock positivi sul fronte dei dati macroeconomici Usa "è facile aspettarsi che la debolezza del biglietto verde prosegua".
Piuttosto ricca l'agenda macroeconomica di oggi. I sussidi settimanali di disoccupazione negli Stati Uniti hanno registrato un incremento di 7.000 unità a 230.000 unità, leggermente al di sopra delle attese 227.000 unità, ma rimanendo comunque ai livelli minimi da 40 anni.
Sopra le attese anche l'indice sull'attività manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia, che si è attestato a febbraio a 25,8 punti, in rialzo dai 22,2 di gennaio, contro i 22 attesi dal consenso. Sotto le attese, invece, l'indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Fed di New York, che a febbraio si è portato a 13,1 punti dai 17,7 di gennaio, mentre il consenso degli economisti prevedeva una lettura a 17,7 punti. I prezzi alla produzione per la domanda finale negli Usa sono saliti dello 0,4% a livello mensile a gennaio, leggermente al di sopra delle attese del consenso che prevedeva una crescita dello 0,3% mese su mese. Infine, la produzione industriale negli Stati Uniti è calata dello 0,1% a livello mensile a gennaio, deludendo le attese del consenso che si aspettava, invece, una crescita dello 0,4%.
Tra i titoli da monitorare oggi, Cisco Systems, multinazionale specializzata in apparati di networking, vuole far rientrare negli Usa 67 miliardi del capitale detenuto all'estero nel trimestre in corso, in scia alla nuova riforma fiscale statunitense. La società prevede di impiegare gran parte del capitale rimpatriato in buyback e nel pagamento dei dividendi, per un valore complessivo di 44 miliardi di dollari entro i prossimi due anni. Il titolo in apertura guadagna il 4,26% trascinato da una trimestrale che ha superato le attese.
In luce anche Apple, che avanza del 2,42%, dopo che Berkshire Hathaway ha comunicato di aver rafforzato la propria partecipazione all'interno della società della mela comprando ulteriori 31,24 milioni di azioni. La holding guidata da Warren Buffett possiede ora 165,33 milioni di titoli valutati quasi 28 miliardi di dollari. L'oracolo di Omaha ha inoltre fatto ingresso per la prima volta nel capitale di Teva Pharmaceutical, che attualmente guadagna l'8,92%, acquistando 18,87 milioni di azioni.
Infine, Amazon sale dello 0,57%. Il colosso dell'e-commerce guidato da Jeff Bezos Amazon assumerà 2.000 persone in Francia, che per il gruppo rappresenta il terzo maggiore mercato europeo dopo Gran Bretagna e Germania. Nel 2018, lo staff del Paese arriverà quindi a 7500 dipendenti.