In attesa dell'intervento di venerdì prossimo del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, al simposio di Jackson Hole in Wyoming, Wall Street ha iniziato la settimana in territorio negativo. Pesano ancora le dichiarazioni di venerdì scorso del presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, che si è detto a favore di un rialzo dei tassi dello 0,75% allla riunione di settembre del Comitato di politica monetaria della Fed (Fomc), proprio mentre sui mercati si faceva strada la convinzione di un incremento limitato allo 0,50%. E così il Dow Jones ha chiuso in ribasso dell'1,9%, il Nasdaq del 2,5%% e lo S&P500 del 2,1%.
Tra i titoli più pesanti da segnalare Amazon (-3,7%), Nvidia (-4,5%) e Netflix (-6,1%). Continua poi la caduta dell'euro, sceso sotto la parità col dollaro per la prima volta da metà luglio: al momento della chiusura di Wall Street la moneta unica perdeva l'1% sul biglietto verde a 0,9943 dollari. "Le crescenti preoccupazioni sulla fragilità delle forniture di gas naturale all'Europa, insieme alle buone notizie dal rapporto sul lavoro degli Stati Uniti, indicano che i timori di recessione sono ora più nettamente concentrati in Europa", hanno spiegato gli analisti di Ebury. (riproduzione riservata)