Dopo gli ennesimi record registrati ieri, i principali listini di Wall Street chiudono debolmente la seduta, con l'attenzione degli investitori rivolta sempre all'approvazione della riforma fiscale voluta dall'amministrazione Trump. A poco dalla chiusura l’indice Dow Jones cede circa lo 0,1%, lo S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,5%. In rialzo dello 0,5% i prezzi del petrolio, Wti a 57,5 e Brent a 63,7 dollari al barile.
"Sembra ormai certo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrà firmare la manovra fiscale entro Natale, rispettando in extremis una delle sue principali promesse elettorali", ha affermato Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, puntualizzando che "al momento tutti i senatori che facevano resistenza sembrano, più o meno esplicitamente, aver dato l'assenso alla bozza riconciliata, tanto che l'assenza di John Mc Cain, tornato in Arizona per curarsi, non dovrebbe essere un problema”. Il voto alla Camera potrebbe avvenire domani, mentre l’appuntamento al Senato è in programma nella seconda metà della settimana. Gli economisti di Intesa Sanpaolo ricordano però che questa settimana, oltre ai voti attesi al Senato e alla Camera sui tagli alle tasse, "dovrà esserci un rush finale per estendere la legge di spesa in scadenza il 22 dicembre".
Sul fronte macro, il deficit delle partite correnti Usa si è attestato a 100,57 miliardi di dollari nel terzo trimestre (contro i 116 miliardi del consenso). Il disavanzo del periodo tra aprile e giugno invece è stato rivisto al rialzo da 123,14 miliardi di dollari a 124,4.
Mentre per quanto riguarda le letture di novembre relative al mercato immobiliare statunitense, a novembre il numero di cantieri avviati per la costruzione di nuove case è salito del 3,3% a livello mensile a 1,297 milioni di unità, al di sopra del consenso a 1,25 milioni.
Lo ha reso noto il Dipartimento del Commercio Usa. I nuovi permessi per costruzioni, sempre a novembre, sono invece calati dell'1,4% a 1,298 milioni, battendo però anche in questo caso il consenso (1,27 milioni). Infine il dato sull'avvio di cantieri di nuove case a ottobre è stato rivisto al ribasso dal +13,7% al +8,4%.
Tra i singoli titoli quotati a New York, Apple cede lo 0,96% dopo che Instinet ha tagliato la raccomandazione sul titolo da buy a neutral e abbassato il target price da 185 a 175 dollari. Gli analisti hanno sottolineato che le azioni del gigante di Cupertino sono diminuite del 40% e del 27% rispettivamente dopo il lancio di iPhone 5 e iPhone 6, nonostante i successivi recuperi. "Non pensiamo che questa volta sarà diverso, non ci aspettiamo che il business dei servizi o la riforma fiscale siano sufficienti a distaccarsi dal trend storico", hanno commentato gli analisti.
Brutta partenza per Marathon Patent (-6,78%) che ha annunciato la vendita di 1,4 milioni di azioni proprie a 5,5 dollari per azione.
Contrastate Campbell Soup (-0,52%) e Hershey (+1,28%) dopo gli annunci delle acquisizioni, rispettivamente, dei produttori di barrette salutiste Snyder's Lance (per 4,87 miliardi) e di Amplify Snack Brands (per 921 milioni).
In leggero rialzo Metlife (+0,4%). Le autorità degli stati del Massachuttets e di New York hanno avviato un'indagine dopo che la compagnia assicurativa ha annunciato di non aver potuto pagare le pensioni a migliaia di persone.