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Wall Street sotto pressione, rendimenti bond ai massimi da 4 anni
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Wall Street sotto pressione, rendimenti bond ai massimi da 4 anni

di Marco Sasso
05 febbraio 2018, 15:45

Secondo Societe Generale, gli operatori stanno cominciando a scontare una ripresa dell'inflazione più rapida del previsto dopo i dati sul mercato del lavoro di venerdì scorso. Ism servizi oltre le attese, mentre il Pmi servizi è risultato sui minimi da nove mesi a gennaio. Broadcom alza l'offerta su Qualcomm a 146 mld di dollari

Wall Street apre la settimana nuovamente in territorio negativo dopo aver chiuso venerdì scorso col più forte ribasso da settembre 2016. Il Dow Jones in avvio cede lo 0,89% a 25.293 punti, in scia all'S&P500 (-0,76% a 2.739 punti) e al Nasdaq (-0,77% a 7.185 punti). Il sentiment degli investitori continua a risentire del rialzo dei rendimenti dei Treasury, con il costo di finanziamento decennale di Washington che ha raggiunto i livelli massimi da 4 anni superando quota 2,8%, attualmente al 2,843%.

"Il rally dei rendimenti dovrebbe continuare a mettere sotto pressione le Borse Usa come abbiamo visto la scorsa settimana", conferma Roland Kaloyan, head of European equity strategy di Societe Generale, secondo il quale per l'azionario "sarà difficile assorbire costi di finanziamento" dei bond "più elevati". In questo momento "l'andamento dei tassi è probabilmente il driver principale delle tensioni attuali sui mercati finanziari, con gli operatori che forse stanno iniziando a scontare una ripresa dell'inflazione negli Usa più rapida del previsto. Venerdì ha infatti sorpreso al rialzo la crescita dei salari che si è attestata al massimo dal 2009", aggiungono gli strategist di Mps Capital Services.

Per questi motivi, secondo Nicholas Wall, gestore del fondo Old Mutual Strategic Absolute Return Bond di Old Mutual Global Investors (Omgi), il nuovo Presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha davanti a sé un compito difficile, visto che erediterà "valutazioni altissime degli asset e un'economia che cresce oltre il suo potenziale". Secondo l'esperto, l'economia statunitense sta già viaggiando alla massima velocità e rimangono poche capacità non utilizzate nell’economia, "soprattutto se si considera l'impatto della recente riforma fiscale. Di conseguenza le probabilità che l'inflazione cominci ad aumentare notevolmente in questo contesto sono molto alte. Un possibile scenario”, prosegue Wall, "indica che Powell potrebbe dover tenere in considerazione questo aumento e sacrificare la crescita economica per preservare la credibilità della Fed nella gestione dell'inflazione".

Sul fronte macroeconomico, l'indice Ism servizi degli Usa si è attestato a 59,9 punti a gennaio, in aumento rispetto ai 56 di dicembre e ben al di sopra delle attese del consenso a 56,3 punti. Mentre il Pmi servizi, nella lettura definitiva di gennaio, è sceso a 53,3 punti dai 53,7 di dicembre, ma si è comunque attestato in linea al preliminare a quota 53,3. Il dato, puntualizzano gli economisti di Ihs Markit, è sui minimi da nove mesi.

Tra i titoli da monitorare oggi, Broadcom (+2,12%) ha alzato la sua offerta ostile per acquisire Qualcomm (-2,15%), proponendo 82 dollari per azione (60 in contanti e il resto in titoli), dopo averne offerti 70 lo scorso novembre. Finora, gli assalti del produttore di microprocessori con sede a Singapore sono stati respinti dal rivale statunitense. Broadcom ha detto che la sua offerta è la "migliore e la finale" e rappresenta un premio del 24% rispetto al valore del titolo Qualcomm venerdì scorso. Il valore dell'operazione è di 146 miliardi di dollari, debito incluso.

In rosso anche Boeing (-2,49%), i cui vertici stanno valutando un possibile accordo con il governo canadese per la consegna di 88 caccia da combattimento. La compagnia americana dovrà decidere entro la prossima settimana.

Bene invece Apple in apertura (+0,39%). Apple Music, la piattaforma di musica in streaming della società di Cupertino, è vicina a sorpassare Spotify come numero di abbonati negli Stati Uniti, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.

Quanto a Monsanto (+0,3%), Bayer ha presentato alcune proposte alla Commissione europea per tentare di ottenere il via libera all'acquisizione della società statunitense da 63,5 miliardi di dollari, secondo quanto reso noto dallo stesso Esecutivo europeo che ha esteso il periodo di esame fino al 5 aprile.

Infine, festeggiano Xerox (+2,39%), su cui Ubs ha alzato la raccomandazione da neutral a buy, e Sprint (+0,12%), su cui Keybanc ha rivisto il rating da underweight a sector weight.



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