Apertura di seduta contraddistinto dal segno più per i principali indici statunitensi in attesa degli esiti della due giorni di meeting del Federal Open Market Committee: il Dow Jones avanza dello 0,23% a 24.560 punti, mentre il Nasdaq Composite prosegue a +0,23% a 6849 punti. Bene anche l'indice S&P500, in rialzo dello 0,18% a 2.668 punti. E' previsto per questa sera alle 20 l'annuncio dei tassi d'interesse e delle previsioni macroeconomiche da parte del Fomc, mentre alle 20.30 Janet Yellen terrà la sua ultima conferenza da numero uno della Federal Reserve. I mercati sono ormai sicuri che la Banca centrale statunitense opererà un allentamento dei provvedimenti messi in campo con la crisi finanziaria, aumentando i tassi di interesse per la terza volta in un anno di 25 punti base. "Ci aspettiamo che la Fed alzi i tassi di interesse, ma restano molti interrogativi", ha commentato Collin Martin di Schwab Center for Financial Research in merito all'aggiornamento delle proiezioni, sia su crescita e inflazione che sul costo del denaro.
Sul fronte della riforma fiscale, nel frattempo la commissione bicamerale Usa per la riconciliazione dei testi della riforma tributaria di Camera e Senato "sembra stia facendo passi avanti", affermano gli economisti di Intesa Sanpaolo, puntualizzando che i rappresentanti del Senato hanno inviato un insieme di proposte ai loro omologhi alla Camera: le principali modifiche riguarderebbero il livello dell'aliquota per la tassazione delle imprese, che potrebbe essere portata al 21 o al 22% dal 20% delle versioni in modo da finanziare variazioni su altri fronti.
Inoltre, sono arrivate brutte notizie per il presidente Usa Donald Trump dall'elezione per il seggio del Senato in Alabama che si è conclusa con una sconfitta repubblicana, portando un rappresentante democratico nello stato ultra conservatore per la prima volta da più di 20 anni. L'esito del voto va a ridurre ulteriormente la maggioranza repubblicana in Senato, a 51 contro 49.
Tra gli appuntamenti macro, a novembre l'inflazione negli Stati Uniti è aumentata dello 0,4% a livello mensile e del 2,2% su base tendenziale a novembre, in linea al consenso degli economisti. Ha deluso invece l'indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, salito dello 0,1% su base mensile. Il dato ha deluso le attese degli economisti che prevedevano un aumento dello 0,2%.
Mentre per quanto riguarda i singoli titoli, bene Western Digital a +2,48% dopo l'annuncio di un accordo con Toshiba per la chiusura del contenzioso legato alla cessione della divisione chip del conglomerato giapponese.
Finisar balza del 28,42% dopo l'annuncio di Apple (+0,92%) di un investimento nella società da 390 milioni di dollari.
Teva procede in ribasso dell'1,39% dopo il trend positivo nel pre-borsa. Il sito di informazione israeliano Calcalist ha riferito che il gruppo farmaceutico presenterà domani un piano di ristrutturazione, che potrebbe includere il taglio di migliaia di posti.
Schlumberger in lieve calo dello 0,22%. Il gigante saudita Aramco ha annunciato la firma di accordi con più società, tra cui la stessa Schlumberger, per 8,85 miliardi di euro complessivi.
In calo sia Omnicom (-0,4%) che Interpublic (-2,35) dopo che Jefferies ha rivisto in forte ribasso, da 2,4% a 0,9%, la previsione di crescita organica per i due gruppi pubblicitari nel 2018. L'agenzia ha rivisto al ribasso il rating per Interpublic a "hold" e il target price a 20 dollari.
Boeing prosegue in rialzo (+0,32%) dopo l'annuncio riguardante l'aumento del dividendo trimestrale del 20%. Inoltre, la società rimpiazzerà le attuali autorizzazioni ad acquistare azioni proprie con un piano da 18 miliardi.