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Morgan Stanley scommette su Amplifon e sulla ripresa degli apparecchi acustici: chi ha più potenza di fuoco per acquisizioni in Europa
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Morgan Stanley scommette su Amplifon e sulla ripresa degli apparecchi acustici: chi ha più potenza di fuoco per acquisizioni in Europa

02 settembre 2026, 13:35 Ultimo aggiornamento: 14:07

Due le azioni preferite da Morgan Stanley per il maggior potenziale di rialzo degli utili. Amplifon presenta la maggior leva operativa rispetto alla ripresa del comparto

La crescita del mercato europeo degli apparecchi acustici è pronta a riaccelerare, tornando sopra il 5% nei prossimi 12-18 mesi, in anticipo rispetto alle indicazioni delle società. Lo prevede Morgan Stanley che all’interno del comparto ha promosso Coloplast da underweight a equal-weight (il target price sale da 370 a 454 corone danesi), il rating su ConvaTec Group resta overweight, ma il target price è stato rivisto da 2,63 a 2,89 sterline, come nel caso di Demant (prezzo obiettivo da 296 a 388 corone danesi e rating overweight).

I nuovi rating e target price

Viceversa, nel caso di Smith & Nephew la raccomandazione passa da overweight a equal-weight (target price da 1.304 pence a 1.158 pence). Per Sonova Holding il target price è stato ritoccato da 205 franchi svizzeri a 245 (giudizio equal-weight). Quanto all’italiana Amplifon ha avviato la copertura dell’azione con un giudizio overweight e un target price a 14,9 euro (+2,12% a 12,03 euro in borsa il 2 settembre).

Da una parte la danese Demant offre un maggior potenziale di incremento degli utili nel breve termine rispetto a Sonova grazie a Zeal, il nuovo apparecchio acustico di Oticon, il principale brand del gruppo, e ai risparmi realizzati in anticipo rispetto al piano industriale: «siamo costruttivi in vista dei risultati del terzo trimestre del 2026 il prossimo 3 novembre e del Capital Markets Day del 24 novembre», afferma Morgan Stanley.

Invece la fiducia riposta in ConvaTec è sostenuta dalla crescita a doppia cifra, altamente visibile, di Infusion Care, una delle quattro principali aree di business della società (riguarda i set di infusione utilizzati per somministrare farmaci per via sottocutane), da un recupero dei margini nella seconda metà dell’anno, con un ulteriore miglioramento nel 2027, e da una conversione del free cash flow del 100% che implica riacquisti di azioni proprie per un valore pari al 10% dell’attuale capitalizzazione di mercato nei prossimi tre anni. «Restiamo positivi in vista dell’aggiornamento commerciale previsto il 18 novembre e dei risultati dell’intero esercizio 2026 del 23 febbraio 2027», continua Morgan Stanley.

Amplifon coperta con overweight

Dall’altra Amplifon presenta la maggior leva operativa rispetto alla ripresa del mercato, mentre l’85% delle sinergie derivanti dall’acquisizione di GN Hearing, la divisione di apparecchi acustici del gruppo danese GN Store Nord, è atteso dall’internalizzazione di attività a basso rischio.

«Abbiamo un giudizio positivo sul gruppo italiano in vista dei risultati del terzo trimestre il prossimo 29 ottobre e del Capital Markets Day successivo al perfezionamento dell’operazione su Gn Hearing, previsto nel primo semestre 2027», afferma Morgan Stanley che evita, invece, Carl Zeiss Meditec (rating underweight e target price a 25,88 euro) perché il mercato cinese della chirurgia refrattiva e quello della cataratta continuano a rappresentare importanti elementi di freno e il programma di miglioramento della redditività dovrebbe apportare soltanto un beneficio minimo, pari a 40 punti base, nel 2026/2027.

«La nostra stima di ebita del gruppo tedesco è del 10% al di sotto del consenso e siamo prudenti in vista dei risultati di dicembre, quando ci aspettiamo che la guidance sul 2026/2027 porti a una revisioni al ribasso delle stime del consenso», avverte Morgan Stanley.

Nel caso, infine, di Coloplast sono previsti alcune eventi di «pulizia» nei prossimi sei mesi. «Riteniamo probabile che il nuovo ceo di Coloplast dia priorità alla crescita rispetto ai margini quando presenterà la strategia il 3 novembre», precisa la banca d’affari che considera gli apparecchi acustici il segmento più interessante da detenere all’interno del gruppo nei prossimi 12 mesi.

Potenza di fuoco e ritorni agli azionisti

Sonova dispone della maggior flessibilità strategica, ma presenta anche il maggior punto interrogativo in termini di allocazione del capitale. La società dispone di una notevole capacità finanziaria a livello di bilancio e ha indicato che ulteriori operazioni di m&a contribuiranno al suo obiettivo di ricavi pari a 6 miliardi di franchi svizzeri.

«La crescita organica e le normali acquisizioni di cliniche lascino ancora 800 milioni di franchi di ricavi da acquisire. Un’operazione realizzata a un prezzo adeguato potrebbe rappresentare un catalizzatore significativo, ma un’acquisizione costosa e con margini inferiori potrebbe diluire il Roic di Sonova e compromettere il premio qualitativo riconosciuto al titolo», avverte Morgan Stanley.

Anche Smith+Nephew dispone di una capacità finanziaria significativa, ma le operazioni di m&a di tipo «tuck-in» rimangono un elemento di supporto, anziché una componente centrale di questa tesi d’investimento. La società vanta un solido track record nelle acquisizioni di prodotti, tra cui Regeneten e CartiHeal, «e ci aspettiamo che continui a puntare su asset complementari alle attività di Sports Medicine e Orthopaedics. Tuttavia, non capitalizziamo nella valutazione di base eventuali operazioni future, vogliamo prima osservare una generazione organica più consistente e una conversione della cassa più stabile», precisa Morgan Stanley.

Il broker si attende altresì che i riacquisti di azioni proprie rimangano l’utilizzo predefinito del capitale in eccesso nel caso di ConvaTec. La società punta a una leva finanziaria di 2,0x e ha previsto una conversione del free cash flow intorno al 100%. Con un contesto a livello di m&a poco favorevole, «riteniamo che ulteriori buyback rappresentino l’utilizzo di breve termine più chiaro della liquidità e sostengano l’utile per azione della società».

Mentre Amplifon, Demant, Coloplast e Carl Zeiss Meditec probabilmente daranno priorità ai rispettivi programmi di esecuzione già esistenti. Infatti Amplifon e Demant devono, rispettivamente, integrare GN Hearing e Kind, limitando sia la capacità sia l’appetito degli investitori per ulteriori operazioni di dimensioni rilevanti.

«Ci aspettiamo che il nuovo ceo di Coloplast definisca un quadro strategico e finanziario prima di prendere in considerazione un’altra grande operazione, in particolare dopo la svalutazione di Kerecis. Ci aspettiamo che Carl Zeiss Meditec si concentri su ProfitUp, Dorc e sulla transizione della leadership, piuttosto che sull’m&a», afferma Morgan Stanley, puntualizzando che tutte le società che copre puntano a restituire agli azionisti il capitale in eccesso attraverso riacquisti di azioni proprie, un trend che continuerà per tutte nei prossimi 1-2 anni, ad eccezione di Carl Zeiss Meditec, considerato il programma ProfitUp ancora in corso, e di Coloplast, dato che il payout ratio dei dividendi è stato aumentato di recente. 

Ecco i livelli di conversione del free cash flow tra le società del comparto coperte da Morgan Stanley: ConvaTec 80,4% (rendimento del free cash flow del 9,7%), Coloplast 61,4% (rendimento del free cash flow del 6%), Sonova 59,1% (rendimento del free cash flow del 5,3%), Smith+Nephew 49,7% (rendimento del free cash flow del 7,7%), Demant 30,8% (rendimento del free cash flow del 4,3%) e Carl Zeiss Meditec 34,2% (rendimento del free cash flow del 2,7%). (riproduzione riservata)



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