Partenza in rosso per Wall Street in scia al sell-off dei giorni scorsi e con gli investitori nervosi in vista della pubblicazione del dato relativo all'inflazione di gennaio negli Stati Uniti, prevista per domani prima dell'apertura ufficiale dei mercati. Il Dow Jones cede lo 0,58% a 24.457 punti, l'S&P500 arretra dello 0,54% a 2.641 punti e il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,32% a 6.959 punti. Nonostante i segnali di timore degli ultimi giorni, secondo alcuni analisti la resilienza dell'economia globale e i buoni risultati delle aziende continueranno a dare supporto, ma il recupero dei mercati sarà irregolare. "C'è una situazione economica positiva, e vediamo il bicchiere mezzo pieno", ha commentato Eric Freedman, cio di Us Bank Wealth Management. "Tuttavia, la volatilità continuerà, e ci aspettiamo movimenti decisi dell'azionario nelle prossime settimane".
Nel frattempo, in tema di politica monetaria, oggi il presidente della Federal Reserve di Cleveland, Loretta Mester, ha dichiarato che la Banca centrale Usa dovrebbe aumentare i tassi quest'anno ad un ritmo simile a quello del 2017, e che l'ondata di recente volatilità non ha modificato le previsioni positive. "Nel caso in cui l'economia continuasse a crescere come ci aspettiamo, avremo bisogno di ulteriori incrementi dei tassi nel 2018 e nel 2019", ha dichiarato il banchiere centrale. "L'approccio graduale è la migliore strategia per sostenere l'espansione e bilanciare i rischi nel nostro mandato". Mester non ha specificato, tuttavia, quando dovrebbero verificarsi i rialzi, anche se gli economisti ritengono che la Banca centrale statunitense farà la sua mossa già a marzo. Il banchiere centrale prevede per il 2018 una crescita "solida", con un'espansione del pil pari al 2,5%. Quanto all'inflazione, Mester si aspetta che "aumenterà gradualmente fino a raggiungere il 2% nel corso dei prossimi 1-2 anni".
Sul fronte macro si segnala solo la lettura relativa alle vendite al dettaglio delle catene nazionali Usa nella prima settimana di febbraio, che hanno registrato un calo dell'1,1% a livello mensile. Su base tendenziale, comunque, l'indice è cresciuto del 2,8%.
Mentre tra i titoli da monitorare oggi, 21st Century Fox apre sulla parità (-0,03%) dopo aver reso noto che istituirà un board editoriale indipendente per Sky News e che manterrà il servizio di notizie a marchio Sky in Gran Bretagna almeno per i prossimi 5 anni. Le novità sono state annunciate per cercare di scacciare i dubbi espressi dalla Competition and Markets Authorities britannica sul tentativo di acquisizione del rimanente 61% di Sky da parte di Fox. Per i regolatori britannici, tuttavia, un deal di questo tipo sarebbe contrario all'interesse pubblico del Regno Unito in tema di pluralismo dell'informazione.
Snap cede lo 0,81% dopo aver dichiarato che il suo head of sales, Jeff Lucas, lascerà la società meno di due anni dopo aver raggiunto la compagnia da Viacom Inc.
Debole anche Alphabet (-0,14%), con Google che sta progettando una nuova tecnologia che permetterebbe agli editori di creare "stories" sulla falsa riga di quelle di Snapchat e Instagram. A partire da oggi gli editori potranno testare una versione per sviluppatori delle "Amp stories", che prevedono frammenti di testo, foto, immagini e video "a rotazione". Editori come Vox Media, Conde Nast, Meredith e la Cnn sono stati coinvolti nelle prime fasi di sviluppo e hanno già iniziato a creare tali contenuti per l'internet mobile.
Bene, invece, il gigante delle farmacie Walgreens Boots Alliance (+2,34%) che, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, ha presentato un'offerta d'acquisto di AmerisourceBergen, società in possesso di 13.000 punti vendita a livello mondiale e che in apertura balza dell'11,46%.
Infine, Kadmon Holdings cede il 5,29%, dopo il balzo del 20% nel pre-mercato, dopo aver annunciato che la molecola KD025 ha ottenuto dei risultati positivi nella cura della fibrosi polmonare idiopatica in uno studio clinico di fase 2.