Atmosfera tranquilla a Wall Street in attesa delle minute del Federal Open Market Committee. Dopo il triplo segno meno segnato ieri dai principali indici americani, con il Dow Jones che in particolare ha ceduto l'1%, oggi quest'ultimo apre in rialzo dello 0,49% a 25.088 punti, l'S&P500 avanza dello 0,54% a 2.730 punti mentre il Nasdaq guadagna lo 0,63% a 7.279 punti.
I verbali dell'ultima riunione del Fomc, in pubblicazione oggi alle 20 ora italiana, "dovrebbero prendersi la loro bella fetta di attenzione" e il linguaggio dovrebbe essere da falco, ha commentato Elsa Lignos, strategist di Rbc. E secondo gli strategist di Mps Capital Services, i documenti saranno utili "per raccogliere indizi riguardo le reazioni all'interno del Fomc agli ultimi dati, soprattutto sul fronte dell'inflazione, e fornire una chiave di lettura su quanto graduali saranno gli ulteriori rialzi dei tassi" di interesse. In assenza di indizi, hanno proseguito gli esperti, "qualche informazione utile potrebbe provenire dai numerosi interventi di membri della Fed in calendario questa settimana".
E proprio poco prima dell'apertura ufficiale dei mercati americani si è espresso Patrick Harker, presidente della Fed di Philadelphia, che ha rimarcato di aspettarsi solo due rialzi dei tassi d'interesse nel corso del 2018, come già affermato il mese scorso. "Il mantra della Fed è basato sui dati", ha spiegato Harker, "e per ora i dati continuano a dirmi che due rialzi del costo del denaro rappresentano il percorso più adeguato". Il banchiere centrale si aspetta, inoltre, che l'inflazione raggiunga o superi il target del 2% della Fed entro la fine del 2019.
Nel frattempo il dollaro continua a guadagnare terreno sull'euro, con il cross in calo dello 0,18% a 1,2328, dopo aver toccato un minimo intraday a 1,2307. In calo rispetto al biglietto verde anche la sterlina, dopo la pubblicazione dei dati sul tasso di disoccupazione della Gran Bretagna, salito inaspettatamente al 4,4% a dicembre 2017 per la prima volta dopo quasi due anni. Il cambio tratta infatti in ribasso dello 0,27% a 1,3957.
Sul fronte macroeconomico, il Pmi manifatturiero Usa, nella lettura preliminare di febbraio, è salito a 55,9 punti dai 55,5 di gennaio. Il dato, come puntualizzato dagli economisti di Ihs Markit, è sui massimi da 40 mesi. Quanto al Pmi servizi, sempre nella lettura preliminare di febbraio, è salito a 55,9 punti dai 53,3 di gennaio, portandosi ai massimi da 6 mesi.
Infine, le vendite di unità abitative esistenti negli Stati Uniti sono calate a gennaio del 3,2% a livello mensile a 5,38 milioni di unità, al di sotto dei 5,6 milioni attesi dal consenso, con il prezzo mediano di vendita che, a livello nazionale, si è attestato a 240.500 dollari, in aumento del 5,8% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.
Tra i titoli da monitorare oggi, Walmart prova a rimbalzare dopo il tonfo di ieri e avanza dello 0,70%. La società ha chiuso il quarto trimestre con un utile di 2,18 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 3,76 miliardi registrati nello stesso periodo di un anno prima. I ricavi sono saliti a 136,2 miliardi, al di sotto dei 134,9 miliardi attesi consensus. La prima catena retailer al mondo ha deluso per la crescita lenta delle vendite online negli Stati Uniti, che hanno registrato nel trimestre finito a gennaio solo un +23%, rispetto al 50% dello stesso periodo di un anno prima. Per quanto riguarda le previsioni per il 2018, Walmart ha alzato le attese sugli utili nella fascia compresa tra 4,75 e 5 dollari ad azione, mentre gli analisti attendevano un valore secco di 5 dollari ad azione.
Poco mossa 3M (+0,18%), che pagherà 850 milioni di dollari per porre fine al contenzioso con lo stato del Minnesota, che aveva accusato la compagnia di aver inquinato le risorse idriche della zona nel corso degli ultimi cinquant'anni. Le accuse fanno riferimento alle operazioni della società fra il 1950 e i primi anni 2000. Secondo quanto riportato dai legali, 3M avrebbe scaricato milioni di chili di rifiuti, derivanti dalla produzioni di poliuretano, nei terreni e nelle acque del territorio, sul quale si trova l'impianto di produzione del brand Scotchgard.
General Motors ha proposto di investire 2,8 miliardi di dollari nelle attività sudcoreane nei prossimi 10 anni e ha chiesto a Seul di contribuire ai fondi, secondo quanto riferito da un funzionario del governo della Corea del Sud. Il titolo cede in avvio lo 0,20%.
Infine, Merck guadagna lo 0,51% dopo aver annunciato l'acquisto di Viralytics, una biotech australiana specializzata nell‘immunoterapia virale, per 502 milioni di dollari australiani (pari a circa 320 milioni di euro).