A New York indice Dow Jones +0,7 e Nasdaq +1,27%. Lasciate alle spalle le questioni legate alla Federal Reserve, in seguito all'annuncio del rialzo dei tassi d'interesse e all'ultima conferenza stampa di Janet Yellen da numero uno della Banca centrale americana, l'attenzione degli investitori è tornata sull'iter dell'approvazione della riforma fiscale.
"Passerà all'inizio della settimana prossima". Così il presidente americano Donald Trump ha parlato fuori dalla Casa Bianca delle prospettive della riforma fiscale. Prima di partire per Quantico, Virginia, il leader Usa ha fatto riferimento al testo unico del provvedimento su cui Camera e Senato devono votare prima di spedirlo sulla sua scrivania per una firma finale. Oggi arriveranno i dettagli della legislazione, che verrà messo ai voti la settimana prossima. Se così fosse, e se passerà, la riforma fiscale potrebbe diventare legge entro Natale come promesso da Trump.
Il senatore Marco Rubio ha minacciato, tuttavia, di non votare a favore del testo a meno che non sia più generoso con il credito di imposta che le persone con i redditi più bassi possono chiedere per i figli. "In questo momento il credito rimborsabile è di soli 1.100 dollari, ma deve essere superiore", ha spiegato Rubio. Assieme a Rubio è presente un altro repubblicano indeciso, Mike Lee, mentre un terzo, Tim Scott, sta ancora valutando.
"Il Senato potrebbe già votare lunedì, ma la decisione sulle date dipende anche dalle condizioni di due senatori, che non hanno potuto votare questa settimana altri provvedimenti per motivi di salute", hanno commentato gli economisti di Intesa Sanpaolo. "La Camera si riserva flessibilità sulle date. Lo scenario più probabile è un'approvazione della riforma nella prima parte della settimana in entrambe le camere, che poi dovranno tornare a votare sull'estensione della legge di spesa, che scade il 22 dicembre. Trump potrebbe firmare la legge di riforma entro fine settimana",hanno proseguito gli esperti. "Gli investitori brindano all'idea che gli utili aziendali saliranno visto che le aziende dovranno pagare meno tasse, ma quello che sta veramente guidando i risultati societari è la crescita dell'economia mondiale", ha aggiunto Jason Ware di Albion Financial.
Sul fronte macroeconomico, l'indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Fed di New York si è attestato a 18 punti a dicembre da quota 19,4 di novembre, al di sotto del consenso degli economisti (18,6 punti). A novembre, invece, la produzione industriale è aumentata dello 0,2%, registrando un incremento per il terzo mese consecutivo. Su base tendenziale, il dato è aumentato del 3,4%.
Tra i singoli titoli di New York, viaggia poco sotto la parità Amazon (-0,06%). L'Agenzia delle Entrate e la società hanno firmato l'accertamento con adesione per risolvere le potenziali controversie relative alle indagini fiscali, condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, relative al periodo tra il 2011 e il 2015. Il colosso guidato da Jeff Bezos verserà nelle casse del Fisco italiano 100 milioni di euro. Gli importi sono riferibili sia ad Amazon Eu S.a.r.l sia ad Amazon Italia Services srl.
Brutta partenza per Oracle, che cede il 5,92%. La società ha annunciato una stima per il trimestre corrente sulla crescita dei ricavi inferiore alle attese, oltre ad aver riportato vendite nel secondo trimestre deludenti.
Male anche Csx Corp, che scivola del 6,81% dopo che il ceo Hunter Harrison ha annunciato che prenderà un'aspettativa per motivi di salute, comunicazione che arriva a seguito di un piano di ristrutturazione controverso che ha sollevato critiche da clienti ed è sotto esame dei regolatori.
Bene invece Costco Wholesale, che avanza del 4,2% grazie alla pubblicazione di utili e ricavi trimestrali che hanno battuto le attese degli analisti.
Mentre per quanto riguarda i titoli legati al bitcoin, balza Riot Blockchain (+14,95%) e prosegue in territorio positivo anche Overstock.com (+1,14%).