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Wall Street in lieve rialzo, dati macro oltre le attese
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Wall Street in lieve rialzo, dati macro oltre le attese

di Marco Sasso
16 febbraio 2018, 16:30

Buone indicazioni sul fronte macroeconomico, dove hanno superato le attese del consenso i nuovi cantieri edili avviati negli Usa, i permessi per le costruzioni e i prezzi import del mese di gennaio. Walmart in trattative per l'acquisizione del 40% dell'indiana Flipkart, Coca Cola chiude il quarto trimestre in rosso

Wall Street avvia l'ultima seduta della settimana in leggero rialzo, in una giornata caratterizzata dalla presenza di numerosi dati macroeconomici che hanno superato le attese. L'indice Dow Jones, tornato ieri sopra i 25.000 punti, avanza dello 0,4% a 25.301 punti, lo S&P500 guadagna dello 0,37% a 2.741 punti e il Nasdaq prosegue in rialzo dello 0,36% a 7.282 punti.

Nello specifico, i nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti sono notevolmente cresciuti a gennaio, andando oltre le attese degli analisti, così come i permessi per le costruzioni, che hanno registrato un forte aumento inatteso. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio, infatti, l'indice che misura l'avvio di nuovi cantieri è cresciuto del 9,7% a 1,326 milioni di unità, mentre gli esperti attendevano un rialzo del 4,2% a 1,24 milioni. Mentre i permessi per le costruzioni, che anticipano l'attività futura del settore edilizio, sono aumentati del 7,4% a 1,396 milioni, più del +0,8% a 1,31 milioni atteso dagli esperti.

Oltre le attese anche i prezzi import statunitensi, che a gennaio sono aumentati dell'1% su base mensile, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dello 0,5% su base mensile. Infine, la fiducia degli statunitensi è notevolmente aumentata a febbraio, andando oltre le attese degli analisti e superando la media record del 2017 (96,8 punti, la più alta dal 2000). Secondo quanto riportato dall'Università del Michigan, infatti, il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori a febbraio si è attestato a 99,9 punti, dopo i 95,7 punti della fine di gennaio e i 94,4 punti di metà gennaio. Gli analisti attendevano, invece, un dato a 95 punti.

Sul fronte valutario, il dollaro recupera leggermente terreno nei confronti delle altre valute, con il Wsj Dollar Index in lieve rialzo dello 0,19% a 82.86 punti. In discesa il cross tra euro e biglietto verde, che attualmente tratta a 1,2438. La valuta statunitense continua, tuttavia, a rimanere debole. Una debolezza che, secondo Paul Mortimer-Lee, chief market economist di Bnp Paribas, può essere spiegata dall'inasprimento delle politiche monetarie delle Banche centrali estere. L'esperto si aspetta che la Bce termini il quantitative easing entro la fine del 2018 al massimo, contribuendo a indebolire ulteriormente il biglietto verde. "In base alla nostra analisi" lo stop al programma di acquisti di asset "dovrebbe alimentare le pressioni al rialzo sul cambio euro/dollaro, fino a quota 1,30 circa", conclude l'economista.

Tra i titoli da monitorare oggi, Walmart cede in avvio lo 0,28%. La società è attualmente in trattative per acquisire più del 40% della compagnia di e-commerce indiana Flipkart, secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters. Si tratterebbe di uno fra i maggiori deal esteri di Walmart, visto che Flipkart è stata valutata più di 12 miliardi di dollari. L'operazione darebbe a Walmart la possibilità di competere nel mercato indiano con i colossi del segmento del commercio online, tra i quali compare anche Amazon. Quest'ultima apre la seduta in ribasso dello 0,27% dopo aver raggiunto un accordo con l'Epa, l'agenzia per l'ambiente statunitense, che ha comminato al gruppo guidato da Jeff Bezos una multa da 1,2 milioni di dollari per la vendita, tramite il suo sito, di pesticidi illegali. L'Epa ha reso noto di aver individuato circa 4.000 violazioni sui pesticidi nell'ambito dell'inchiesta avviata nel 2014, con terze parti che vendevano illegalmente negli Stati Uniti prodotti stranieri e con false etichette.

In positivo, invece, Coca Cola (+0,95%) nonostante sul quarto trimestre abbia pesato un onere straordinario di 3,6 miliardi legato alla riforma fiscale statunitense, che ha portato la società a chiudere con un rosso di 2,8 miliardi di dollari. La società ha inoltre terminato il trimestre con ricavi in calo del 20% a 7,5 miliardi di dollari a causa dei continui cambiamenti del sistema di imbottigliamento.

Male Kraft Heinz, che cede il 6,35% in scia a ricavi e utile al di sotto delle attese. La società ha però comunicato di voler espandersi ulteriormente a livello internazionale. In una presentazione agli investitori, il ceo Bernardo Hees ha affermato che i grandi produttori dell'alimentare devono affrontare le pressioni esercitate dal mercato dinanzi all'inversione di rotta della domanda dei consumatori, ora pià propensi a scegliere cibi freschi e snack. La presentazione apre la strada all'espansione globale della compagnia che vuole mettere a punto un piano per incrementare le vendite dei brand come Philadelphia e Planters.

Infine Cbs, emittente televisiva statunitense, avanza dello 0,86% nonostante abbia archiviato il quarto trimestre con una perdita di 41 milioni di dollari dovuta a un onere straordinario di 129 milioni legato alla riforma fiscale. Il rosso si è tuttavia ridotto rispetto alla perdita di 113 milioni di dollari registrata nello stesso periodo del 2016.



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