In discesa Wall Street dove a poco dalla fine delle contrattazioni l’indice Dow Jones e lo S&P 500 cedono lo 0,4% e il Nasdaq lo 0,3%. Goldman Sachs stima che dalla firma della riforma fiscale statunitense, in dicembre, i ricavi per azione 2018 siano aumentati del 5%, passando da 147 a 154 dollari. Nel contempo il dollaro sta recuperando terreno dopo aver toccato la scorsa settimana i minimi da tre anni e i rendimenti dei Treasury che hanno continuato a salire.
Gli investitori restano in attesa della riunione della Federal Open Market Committee che avrà inizio domani e terminerà mercoledì. "Il Fomc dovrebbe restare fermo sul fronte dei tassi di interesse, ma potrebbe preparare il terreno per un aumento del costo del denaro a marzo", sottolinea Mike Bell, global market strategist di Jp Morgan Asset Management. "Non vediamo veramente alcuna ragione per cui la Fed non dovrebbe alzare i tassi quattro volte quest'anno".
Sul fronte macroeconomico, venerdì scorso il pil Usa del quarto trimestre ha registrato una decelerazione dovuta solamente al contributo negativo di scorte ed esportazioni nette. Tutti gli altri componenti hanno invece registrato un aumento, tra cui gli investimenti, che si sono rivelati in forte ripresa, indicando che le imprese sono ottimiste circa l'evoluzione attesa. "In sostanza", spiega Marco Vailati, responsabile ricerca e investimenti di Cassa Lombarda, "l'economia è talmente forte che è andata oltre le proprie attuali capacità domestiche, attingendo a scorte e import per soddisfare la domanda".
Mentre per quanto riguarda la ricca agenda macroeconomica di oggi, le spese personali per consumi negli Usa sono aumentate dello 0,4% a livello mensile a dicembre, in linea al consenso degli economisti. Il deflatore dei consumi, ovvero l'indice prezzi spese consumi personali, è aumentato dello 0,1% mese su mese e dell'1,7% anno su anno. La componente core, sempre a dicembre, è cresciuta dello 0,2% su base mensile (in linea alle attese) e dell'1,5% su nase tendenziale. Infine i redditi personali sono saliti dello 0,4% mese su mese, leggermente al di sopra del consenso (+0,3%).
In scia ai dati macro, sul fronte valutario, il Wsj Dollar Index avanza dello 0,38% dopo essere sceso sui minimi da tre anni nel corso della scorsa settimana. Sull'indice hanno pesato le parole del Segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, interpretate dal mercato come una preferenza per un biglietto verde debole. Il cambio euro/dollaro prosegue invece leggermente al di sotto della soglia di 1,24 a 1,2356.
Tra i titoli da osservare oggi, Ford Motor cede lo 0,18%. Il ceo del gruppo in Cina, Jason Luo, si è dimesso dopo solamente sei mesi dalla nomina. Come dichiarato da Peter Fleet, presidente di Ford nella regione dell'Asia e del Pacifico, Luo ha lasciato per "motivi personali" e la sua partenza non è legata alle prestazioni deludenti della casa automobilistica americana. Ad oggi, non è stato ancora nominato un successore.
KapStone Paper e Packaging balza del 30,16% dopo l'annuncio dell'acquisto da parte di WestRock, che ha detto che acquisterà la società per un enterprise value di circa 4,9 miliardi.
Buon rialzo anche per Avon Products (+7%). Il Wall Street Journal ha riportato che la società è sotto pressione da parte di un gruppo di investitori attivisti (formato da Shah Capital, Barington Capital Group e NuOrion Partners) affinché la società di cosmetici trovi un acquirente. I tre investitori, che assieme controllano il 3,5% del gruppo, sostengono che il tentativo di riconfigurare il brand, ormai in atto da un anno, sia fallito e, per questo, Avon necessita nuovi vertici e nuovi proprietari.
Infine, Aradigm crolla del 22,79% dopo che la Food and Drug Administration ha respinto l'approvazione del farmaco Linhaliq per la cura di malattie polmonari.
Petrolio in frenata: Brent giù di 1,25 dollari a quota 69,27 e Wti di 95 cents a 65,19 dollari al barile.