Apertura debole in quest'ultima seduta dell'anno per i principali listini statunitensi, con l'indice Dow Jones che cede lo 0,02% a 24.832 punti, mentre il Nasdaq arretra dello 0,11% a 6.942 punti. "E' stato un anno fantastico", ha commentato Eric Wiegand di U.s. Bank Private Wealth Management. Molte borse globali, infatti, hanno toccato massimi storici durante l'anno, grazie al rally del settore tecnologico, alla crescita sincronizzata e diffusa e alla ripresa dell'inflazione, che sta spingendo le Banche centrali ad aumentare i tassi d'interesse. Le aspettative di un abbassamento delle tasse negli Usa hanno spinto al rialzo le borse statunitensi, portando il Dow Jones a realizzare 71 chiusure da record, il miglior dato dal 2013. "Prevediamo che il trend possa continuare nel 2018, ma gli investitori stanno diventando sempre più compiacenti", ha aggiunto l'esperto. Alcuni operatori, tuttavia, si chiedono però quanto possano crescere ancora i listini statunitensi dopo quest'anno.
Nessun dato macroeconomico previsto per oggi, mentre sul fronte valutario il dollaro ha perso terreno rispetto alle valute asiatiche e prosegue in calo anche nella seduta odierna nei confronti dell'euro. Nello specifico, il cross euro/dollaro tratta a ridosso dell'1,20 a quota 1,198 , mentre quello dollaro/yen prosegue a 112,53 . Il Wsj Dollar Index, che misura l'andamento del biglietto verde nei confronti di un paniere di 16 valute, è in calo dello 0,32% a 85,96 punti. Ora gli investitori sono proiettati al 2018, in attesa di un inasprimento della politica monetaria all'interno dell'Eurozona.
Tra i titoli da tenere d'occhio oggi Apple (-0,51%), che attraverso una nota pubblicata sul proprio sito internet si è scusata con i consumatori per aver ridotto le performance dei vecchi iPhone. Il gigante di Cupertino ha reso noto che ridurrà i prezzi di sostituzione delle batterie da 79 a 29 dollari e, in futuro, aggiungerà un software capace di fornire informazioni sullo stato di salute della batteria dell'iPhone.
In calo dello 0,58% Amazon, su cui pesano le dichiarazioni del presidente Donald Trump riguardanti l'aumento dei prezzi dei servizi postali, inclusi quelli usati dal colosso guidato da Jeff Bezos.
Gain Capital, dopo la grande performance di ieri, balza del 23,15% ancora sostenuta dal giudizio positivo di Mox Reports. L'analista Richard Pearson ha alzato il target price sul titolo collocandolo in un range tra 18 e 23 dollari (rispetto a 12,13 attuali), con raccomandazione buy. L'esperto ha giustificato il proprio ottimismo sul titolo in virtù del lancio del lancio degli strumenti sulle cripto valute, che potrebbero portare le azioni a triplicare rispetto ai valori attuali.
Sulla parità Softbank, che ha confermato l'acquisizione di una quota del 15% di Uber. Il deal è stato concluso da Vision Fund, consorzio guidato dallo stesso investitore giapponese e valutato 93 miliardi di dollari, i cui membri acquisteranno un ulteriore 2,5% dell'azienda californiana di ride-hailing. L'offerta, scaduta ieri alle 12 (fuso orario del Pacifico), rappresenta un'importante opportunità di rafforzamento per Uber, in un momento di cambiamenti strutturali che vedono l'allargamento del diritto di voto a tutti gli investitori e l'aggiunta di sei consiglieri, di cui due provenienti dalla stessa Softbank.
La cinese Renren apre in rialzo dell'1,7% sulla notizia dell'acquisizione di Trucker Path, piattaforma social per il settore dei mezzi pesanti negli Usa.
Infine, Energous cede il 5,24% dopo il rialzo innescato nei giorni scorsi a seguito del via libera della Federal Communications Commission (Fcc) per il suo trasmettitore wireless.