Acquistare un'azione che offre un dividendo elevato quando è vicina al minimo da un anno può essere una mossa interessante per un investitore cassettista. Questo perché offre la possibilità di beneficiare di un rendimento più alto del solito, oltre all'opportunità di ottenere un guadagno futuro nel caso in cui il titolo, in difficoltà, si riprenda.
Le aziende che pagano e aumentano regolarmente i loro dividendi tendono ad avere solidi fondamentali finanziari. Gli analisti di Motley Fool hanno individuato alcuni titoli quotati a Wall Street che potrebbero essere ideali per gli investitori alla ricerca di reddito passivo. Tra questi ci sono Target, PepsiCo e Stanley Black & Decker.
Non semplici titoli che offrono dividendi, ma «dividend Kings», ovvero azioni di società che hanno aumentato i loro dividendi per almeno 50 anni consecutivi. Con le loro valutazioni attualmente basse, potrebbero essere un’opportunità d'acquisto. Gli esperti di Motley Fool spiegano perché stanno attraversando un momento difficile e perché potrebbero essere interessanti per chi investe con un orizzonte temporale di lungo termine e un profilo di rischio basso.
Target, specializzata nella distribuzione al dettaglio, con i consumatori che hanno ridotto le spese discrezionali a causa dell'aumento dell'inflazione, ha registrato un calo delle vendite per due esercizi fiscali consecutivi. Nell'anno conclusosi il 1° febbraio, il fatturato è diminuito dell'1% circa, sotto 107 miliardi di dollari. La buona notizia è che, nonostante queste difficoltà, ha mantenuto profitti solidi e il suo payout ratio è intorno al 50%, lasciando ampio margine per ulteriori aumenti del dividendo.
Attualmente, il titolo offre un rendimento del 4,3% e ha aumentato il dividendo del 70% negli ultimi cinque anni e per 53 anni consecutivi. Nonostante ciò, l’azione è salita solo del 2% negli ultimi cinque anni e continua a essere scambiata a 12 volte gli utili. Attualmente si trova a pochi dollari dal suo minimo da un anno a 103,46 dollari. Potrebbe volerci del tempo prima che inizi una ripresa, ma per gli investitori pazienti è un buon titolo da comprare e mantenere in portafoglio secondo gli analisti di Motley Fool.
Anche il colosso PepsiCo, attivo nei settori delle bevande e degli snack, ha alle spalle una serie di aumenti del dividendo lunga 53 anni. Quest'anno ha incrementato la cedola del 7% e attualmente offre un rendimento del 3,7%, superiore alla media dell’S&P 500 (1,4%). Tuttavia, la crescita dell’azienda è rallentata: nel 2024, il fatturato è rimasto fermo a 91,9 miliardi di dollari rispetto all'anno precedente. Alcuni temono, infatti, che la crescente popolarità dei farmaci Glp-1 per la perdita di peso possa influire sulle vendite del gruppo, poiché questi medicinali riducono l'appetito.
Sebbene il management non abbia confermato un impatto diretto, ha riconosciuto che i consumatori cercano opzioni più salutari. Di conseguenza la società sta adattando l'offerta. Di recente, infatti PepsiCo ha annunciato l'acquisizione di Poppi, un marchio di soda prebiotica, per 2 miliardi di dollari. Ma l’azione è scesa dell'8% negli ultimi 12 mesi e attualmente è scambiata vicino al minimo delle ultime 52 settimane a 141,51 dollari, con un rapporto prezzo/utili di 22. Quindi è sottovalutata.
La striscia di aumenti del dividendo più lunga tra questi titoli appartiene a Stanley Black & Decker che lo ha incrementato per 57 anni consecutivi. Inoltre, con 515 trimestri di pagamenti, detiene il record più lungo di qualsiasi azienda industriale quotata al Nyse. Attualmente, offre un rendimento superiore al 4%. L'azienda, specializzata nella produzione di attrezzi e utensili da lavoro, sta affrontando alcune difficoltà a causa della riduzione della spesa dei consumatori. Infatti, con l'economia americana che potrebbe entrare in recessione, molte persone stanno ritardando i lavori di manutenzione e ristrutturazione, influenzando le vendite dell'azienda.
Per contrastare questa situazione, Stanley Black & Decker sta riducendo i costi, migliorando i margini e abbattendo il debito, che attualmente ammonta a 5,6 miliardi di dollari. Nonostante il marchio forte e il track record di successo, il titolo appare costoso con un rapporto prezzo/utile di 43, a causa degli oneri di ristrutturazione e delle svalutazioni. Tuttavia, considerando le previsioni degli analisti, il p/e forward è di soli 15, rendendo l’azione, a pochi dollari dal minimo dell’anno a 77,70 dollari, potenzialmente più conveniente.
Invece Walmart, la catena di negozi al dettaglio, ha incrementato il suo dividendo del 13%, portandolo a quasi 0,24 dollari per azione, e scambia sui livelli di novembre 2024. Gli ultimi dati hanno mostrato ricavi in crescita del 4% su base annua, a quasi 180 miliardi di dollari nel periodo. L’utile netto è invece diminuito di circa la stessa percentuale. E le vendite e-commerce dell’azienda continuano a crescere rapidamente: +16% grazie soprattutto a un efficiente sistema di ritiro e consegna che garantisce una rapida distribuzione ai clienti.
Tuttavia, osservano gli analisti di Motley Fool, le previsioni del management hanno suscitato qualche preoccupazione tra gli investitori. Per l'intero esercizio fiscale al 2026 Walmart ha previsto una crescita dei ricavi tra il 3% e il 4%, un dato non sorprendente. Inoltre, la stima di un utile netto rettificato compreso tra 2,50 e 2,60 dollari per azione è risultata ben al di sotto della stima media degli analisti di 2,77 dollari. Inoltre, il valore massimo di 2,60 dollari non rappresenterebbe un grande miglioramento rispetto ai 2,51 dollari del 2025. «Nonostante ciò, Walmart rimane un leader nel settore retail, con un'innovazione senza pari e una capacità di migliorare i fondamentali anche nei momenti difficili. E l’aumento del dividendo del 13% è certamente significativo. Con ogni probabilità, ci saranno ulteriori aumenti in futuro», assicuran0o gli analisti di Motley Fool. (riproduzione riservata)