Sesa chiude il primo trimestre dell’esercizio 2027 (iniziato a maggio) con una crescita di ricavi e utile, del tutto organica, e conferma le stime per l’intero anno fiscale. Il gruppo It toscano, guidato da Alessandro Fabbroni, lancia inoltre un nuovo piano di buyback da 5 milioni di euro.
Tra maggio e luglio 2026 il gruppo registra un fatturato di 901,1 milioni di euro (+6,5%) con un ebitda di 65,3 milioni (+7,6%) e un utile netto reported di 25,4 milioni (+8,1%). Tra le business unit interne a Sesa (Ict, Business Services, Green e Ssi), il comparto Green Vas (Value Added Solutions) che riunisce l’offerta di tecnologie per la sostenibilità ha raggiunto 127,4 milioni di ricavi con una crescita superiore alla media del gruppo (+14,4%) grazie anche alla domanda legata ai data center.
Debole, invece, l’andamento del ramo Ssi (Software e System Integration) che ha chiuso il trimestre con ricavi pari a 212,9 milioni, in calo del 3,2% per effetto della cessione di alcuni asset non strategici. La maggior parte delle vendite del gruppo continua a provenire dall’area Ict che tra maggio e luglio ha ottenuto un fatturato di 536,9 milioni (+8,1%).
Alla fine di luglio la società ha riportato inoltre un significativo miglioramento della posizione finanziaria netta, pari a 23,4 milioni dai 64,9 milioni di giugno 2025. «Il miglioramento è dovuto a una forte generazione di cassa operativa, pari a 200 milioni nei 12 mesi (Ltm), con 100 milioni di investimenti e 40 milioni tra dividendi e buyback, cifre che portano a un free cash flow di circa 80 milioni», spiega l’ad. «Questo andamento lascia anche intravedere gli spazi per una maggiore remunerazione dei nostri soci. Procederemo a un nuovo ciclo di buyback da 5 milioni e, al raggiungimento dei target del piano industriale, intendiamo portare il dividendo verso i 2 euro per azione».
Sesa staccherà il 21 settembre (con pagamento il 23) la cedola relativa all’esercizio 2026, chiuso il 30 aprile. Ai soci andranno 1,33 euro per azione, con un aumento del 33% rispetto all’anno fiscale 2025.
A Piazza Affari Sesa, quotata sul listino Star, è stata per anni sinonimo di acquisizioni in serie. Con centinaia di operazioni di m&a effettuate. Tuttavia, il piano industriale varato lo scorso anno, che si estende fino al 2028, ha segnato un cambio di passo con la decisione di rallentare il ritmo delle acquisizioni e concentrarsi sulla crescita organica.
I target del piano, confermati, prevedono che il gruppo raggiunga un fatturato tra 3,8 e 3,89 miliardi di euro nell'esercizio 2027, con un incremento compreso tra il 5% e il 7,5%, per poi salire tra 4 e 4,18 miliardi nel 2028. «È un piano che punta a valorizzare il perimetro di competenze, soluzioni e piattaforme costruito negli anni passati anche attraverso numerose acquisizioni e focalizzato ora sulla crescita organica. L’m&a resta un’opzione che in modo selettivo potremo azionare come ad esempio di recente abbiamo fatto con la società spagnola Solver», conclude Fabbroni. (riproduzione riservata)