Wall Street tira il fiato all'indomani dei timori scatenati dall'atteggiamento considerato più "falco" del previsto da parte del neo-governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, in occasione della sua prima audizione di fronte al Congresso. L'indice Dow Jones avanza dello 0,34% a 25.495 punti, l'S&P500 guadagna lo 0,24% a 2.750 punti e il Nasdaq segna un +0,31% a 7.353 punti.
Il governatore della Banca centrale, infatti, pur ribadendo l'orientamento verso un graduale rialzo dei tassi di interesse, ha contestualmente fornito una panoramica sull'economia statunitense più forte rispetto a quanto era stato previsto lo scorso dicembre, motivo che ha portato i mercati ad ipotizzare un atteggiamento più aggressivo in termini di politica monetaria da parte della Fed. "Quando gli è stata posta la domanda da un milione di dollari su tre o quattro rialzi dei tassi di interesse" nel 2018, il banchiere "è stato rapido a evidenziare i miglioramenti nell'economia e il suo ottimismo sul fatto che l'inflazione raggiungerà l'obiettivo del 2%", ha commentato Jasper Lawler, head of research di London Capital Group. "Una risposta che può essere descritta come da falco, che per molti ha segnalato quattro aumenti del costo del denaro potrebbe essere una possibilità". Secondo l'esperto, "i commenti di Powell hanno scatenato" nell'immediato "un'ondata di ansia", nonostante poi nella notte i rendimenti dei Treasury siano tornati a scendere. Ciò "potrebbe suggerire che gli operatori si stanno, lentamente, rilassando sulla prospettiva di un ulteriore inasprimento della Fed".
Un discorso, quello di Powell, che ha portato il tasso di cambio tra euro e dollaro a toccare i minimi da quasi 7 settimane, dando un'ulteriore spinta al biglietto verde. Il cross prosegue infatti poco sopra quota 1,22 a 1,2217, mentre il Wsj Dollar Index, che confronta il dollaro con altre 16 valute, prosegue in rialzo dello 0,07% a 84,09 punti. Mentre nel comparto obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale tratta poco mosso al 2,882%, rimanendo comunque intorno ai massimi da quattro anni.
Sul fronte macroeconomico, a occupare il centro della scena è il dato definitivo sul Pil statunitense del quarto trimestre. La crescita economica si è rivelata leggermente più debole rispetto a quanto inizialmente stimato, pari al 2,5% contro il 2,6% della stima preliminare. Una lettura, comunque, in linea con le attese degli analisti. Mentre nella settimana al 23 febbraio l'indice che misura il volume delle richieste di mutui negli Stati Uniti si è attestato a 382,9 punti, in rialzo del 2,7% rispetto ai 372,9 punti della settimana precedente.
Inoltre, l'indice Napm di Chicago, basato su un'indagine condotta sui direttori d'acquisto del settore manifatturiero, è calato a febbraio a 61,9 punti dai 65,7 di gennaio, secondo quanto reso noto dalla National Association of Purchasing Management (Napm) di Chicago. Il dato ha deluso il consenso degli economisti, che si aspettavano un ribasso più contenuto a 64 punti.
Quanto ai titoli da monitorare oggi, Amazon sale dello 0,83% dopo aver acquisito Ring, produttore di videocitofoni, per circa 1 miliardo di dollari, nel tentativo di consolidare la sua influenza nel segmento della home security, secondo quanto riferito da alcune fonti vicino alle parti. L'acquisizione, che dovrebbe essere la seconda per dimensioni dopo quella da 13,5 miliardi di dollari di Whole Foods, conferma il desiderio di Amazon di diventare sempre più dominante nel segmento dei dispositivi per "smart home".
In rialzo anche Monsanto (+0,55%), con la Commissione europea che si appresta ad approvare, con alcune condizioni, l'acquisto del gruppo americano da parte della tedesca Bayer, secondo quanto riferito all'agenzia Reuters da fonti vicine al dossier. Quest'ultima, nel quarto trimestre, ha visto crollare del 67% il proprio utile netto a 148 milioni di euro, principalmente a causa dell'impatto della riforma fiscale statunitense, rispetto ai 453 milioni di euro registrati nello stesso trimestre del 2016.
Lowe's, il numero due tra i negozi di bricolage negli Stati Uniti, perde l'8,41% dopo aver reso noto un utile trimestrale inferiore alle attese. Mentre Altice Usa avanza del 3,08% grazie alla previsione di una crescita dei ricavi tra il 2,5% e il 3% per quest'anno. La società ha, in aggiunta, è tornata a vedere l'utile nell'ultimo trimestre dello scorso anno dopo la perdita nello stesso periodo del 2016, grazie ad una plusvalenza straordinaria di 2,42 miliardi di dollari derivante dalla riforma fiscale.
Infine, Tivo balza del 13,65% dopo aver annunciato di aver iniziato a studiare diversi scenari strategici, compresa la possibilità di un delisting.