Inizia a delinearsi il futuro di Visibilia senza Daniela Santanché. La casa editrice, guidata dalla ministra del Turismo fino al 2022, ha tracciato la strada che porterà a bordo un nuovo socio di controllo: Wip Finance, società svizzera di wealth management. Intanto è attesa il 17 gennaio la decisione sul rinvio a giudizio per Santanché in uno dei procedimenti che la coinvolgono, quello per falso in bilancio nei conti di Visibilia tra il 2016 e il 2020.
Il cambiamento in Visibilia passa innanzitutto dal perfezionamento della vendita a Wip del 75% di Athena Pubblicità (l’ex Visibilia Concessionaria) che Santanché controlla tramite Immobiliare Dani. Poi, da un’offerta pubblica d’acquisto (opa) che deciderà il futuro dell’azienda in borsa, dove Visibilia Editore è quotato su Euronexth Growth Milan.
Il passaggio della quota a Wip, per circa 2,7 milioni di euro, dovrebbe essere finalizzato entro il 31 marzo, purché si sciolgano alcune condizioni sospensive. Nello specifico, si legge in una nota di Visibilia, «la definizione di alcuni contenziosi pendenti e la rinuncia al diritto di prelazione» da parte del socio di minoranza di Athena. Cioè la Alevi srl di Paola Ferrari, giornalista Rai e amica di Santanché, che nel 2023 ha rilevato il 25% di Athena - che controlla Visibilia - lanciando un salvagente al gruppo già in crisi.
Se le condizioni sospensive si realizzeranno, Wip prenderà il controllo di Athena e - indirettamente - di Visibilia, di cui Athena ha il 92,7%. A quel punto gli svizzeri lanceranno un’opa. Tuttavia, Wip vorrebbe mantenere la società quotata e, quindi, procedere a ripristinare il flottante richiesto dalla borsa. Se invece le condizioni non fossero soddisfatte, Visibilia andrà incontro a un’opa obbligatoria che avrà come esito più probabile il delisting.
Al momento Visibilia è una sorta di zombie in borsa. Il titolo è sospeso e di fatto azzerato. A inizio 2020 valeva quasi 35 euro, ma già nell’estate dello stesso anno il prezzo risultava più che dimezzato. Dal 2021, il tracollo: la società è finita nella spirale dei prestiti obbligazionari convertibili del fondo emiratino Negma e il titolo non si è più ripreso.
Dal Covid in poi, Visibilia ha attraversato anni difficili tra un esposto dei soci di minoranza che segnalavano irregolarità nella gestione, il fallimento e la cassa integrazione Covid, al centro di un altro procedimento giudiziario in cui Santanché è accusata di truffa aggravata ai danni dell’Inps.
Da fine febbraio Visibilia è affidata dall’amministratore giudiziario Maurizio Irrera, il cui mandato è stato prorogato fino al 31 gennaio. L’ultimo bilancio semestrale ha certificato una perdita consolidata di 616 mila euro al 30 giugno, un patrimonio netto negativo di 3,9 milioni e un fardello di 6,6 milioni di debiti. La società è stata tenuta a galla da una ricapitalizzazione da 6 milioni che ha portato Athena oltre il 90% e coperto il fabbisogno stimato per la ristrutturazione. (riproduzione riservata)