--Il Ftse Mib archivia la seduta in calo dello 0,43% a 43.513 punti dopo una brusca correzione al ribasso durante gli ultimi 30 minuti di negoziazioni. La performance della settimana è solo leggermente positiva, +0,18%.
Sul fronte dei dati macroeconomici, il tasso di inflazione annuo della Germania, confermando la stima preliminare, è rimasto stabile al 2,3% a novembre, secondo i dati definitivi dell'Ufficio Federale di Statistica. Su base mensile i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,2%, in linea con la lettura preliminare e rispetto al precedente aumento dello 0,3%.
Lato corporate, a Piazza Affari bene Amplifon (+2,04%), Campari (+1,63%) e Stm (+1,66%). Banca Akros ha alzato il rating su quest'ultima a buy da accumulate, rivedendo le stime grazie alle opportunità attese dai robot umanoidi. Tonica anche Lottomatica (+0,74%), sostenuta dalla promozione a overweight incassata dagli analisti di Morgan Stanley.
Poco mosse Tim (+0,37%) e Poste I. (-0,82%). Ieri sera il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha alzato il velo sulla quota detenuta in Tim dopo l'acquisto delle azioni residue in possesso di Vivendi, confermando l'impegno di lungo termine in qualità di azionista industriale.
Generali, dal canto suo, lascia sul campo l'1,48%. La compagnia assicurativa di Trieste e il gruppo bancario francese Bpce hanno interrotto di comune accordo le trattative per una possibile joint venture nell'asset management. Realizzi anche sui titoli del settore bancario, con Banco Bpm falino di coda del Ftse Mib con un -1,67%, seguita a stretto giro da B.Mediolanum a -1,66%, seguite da Finecobank -1,33%, Unicredit -1,29% e Azimut H. -1,24%.
Fuori dal paniere principale, Danieli festeggia con un +2,62% l'ordine jumbo in India da 500 milioni di euro. Sail, il più grande produttore pubblico di acciaio in India, ha acquistato dal gruppo italiano tre impianti tecnologici che faranno parte del nuovo polo siderurgico integrato dello stabilimento di Iisco Steel Plant a Burnpur.
Sempre tra gli industriali, Lu-Ve dopo una seduta caratterizzata da una discreta volatilità chiude in calo dello 0,51% a 39,10 euro. Gli analisti di Tp Icap hanno avviato la copertura sul titolo, con rating buy e tp di 50 euro. Tra i fattori che depongono a favore dell'investment case c'è l'esposizione a settori dall'outlook molto aggressivo come data center e nucleare.
Giornata nera, infine, per Dexelance. Il titolo del gruppo industriale diversificato tra i leader italiani nel design, luce e arredamento di alta gamma fa un tonfo del 18,5% dopo che il cda ha dato il via libera a un aumento di capitale da massimi 50 milioni di euro, su cui l'assemblea del prossimo 20 gennaio è chiamata.