Il Ftse Mib archivia la seduta odierna con un rialzo marginale dello 0,09% sotto i 53.000 punti.
Sul fronte macroeconomico, negli Stati Uniti le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 206.000 unità, in calo di 6.000 unità rispetto al dato rivisto della settimana precedente. Il superindice Usa - l'indice anticipatore del Conference Board - è invece aumentato dello 0,2% a luglio, segnando una crescita superiore allo 0,1% previsto dagli economisti, dopo il calo dello 0,1% registrato a giugno.
A piazza Affari, focus sul risiko bancario. Il consiglio di amministrazione di B.Mps (-0,34%) ha approvato una doppia ops su B.Generali (+1,26%) e Banco Bpm (+0,66%) per rispondere all'opas di Intesa Sanpaolo (+0,41%). Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la banca utilizzerà una parte del 13,2% di Generali (-0,07%) - si ipotizza un pacchetto intorno al 4% che vale circa 3 miliardi di euro - come share dividend per incentivare i soci a votare la doppia operazione che richiederà di aumentare il capitale nell'assemblea straordinaria. L'assise ad hoc per il disco verde al piano dovrebbe tenersi a ottobre. Se l'operazione dovesse avere successo Rocca Salimbeni resterà azionista del Leone con una quota del 9%, dietro a Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio.
Performanti le utility: i maggiori rialzi si registrano su Italgas (+1,92%) e Snam (+1,25%). Su Eni (+2,59%), Berenberg ha alzato il target price da 22 a 25,50 euro, confermando il rating hold.