Il Ftse Mib azzera i guadagni della giornata e chiude intorno alla parità: +0,01%.
Sul fronte geopolitico, il presidente Usa Donald Trump ha minacciato di attaccare l'Oman se il Paese interferirà con gli sforzi statunitensi nello Stretto di Hormuz, mentre il conflitto con l'Iran continua e la finestra di due mesi per i colloqui di pace si è chiusa senza una chiara via d'uscita dalla guerra. "Se l'Oman si metterà di mezzo, lo bombarderemo senza pietà", ha detto Trump in un'intervista a Fox News.
A livello di dati macro, l'indice mensile del mercato immobiliare della National Association of Home Builders degli Stati Uniti è salito a 35 punti ad agosto, dai 34 di luglio, battendo il consenso degli economisti che avevano previsto un calo a quota 33. L'indice si è poi attestato al di sopra del livello dei 32 punti registrato un anno fa.
A piazza Affari, Stellantis (-4,11%) rafforza l'investimento sulla fabbrica americana di Belvidere, in Illinois, ma allunga ancora i tempi per la riapertura dello stabilimento. Il gruppo investirà altri 200 milioni di dollari, portando l'impegno complessivo da circa 600 a oltre 800 mln. Restando in Nord America, attriti in vista con il Canada dove il sindacato Unifor ha dichiarato di essere stato informato dalla casa automobilistica che il gruppo sta "seriamente considerando" la chiusura e la vendita dello stabilimento Brampton, in Ontario, anche se al momento non è stata notificata formalmente alcuna chiusura. Passando al Sud America, invece, indiscrezioni di Bloomberg riferiscono che il Coo South America, Herlander Zola, ha affermato che il gruppo automobilistico starebbe valutando modifiche alla strategia tecnologica fissata tre anni fa per il continente sudamericano.
Restando sull'auotmotive, denaro su Ferrari (+1,36%) dopo la vendita all'asta del modello unico Ferrari Luce "tailor made" per la cifra record di 40 milioni di dollari.