Il Ftse Mib archivia la seduta odierna in territorio negativo, segnando un calo dell'1,06%.
Sul fronte macroeconomico, giornata ricca di dati negli Stati Uniti. I prezzi delle importazioni statunitensi sono diminuiti dello 0,4% a livello mensile a luglio, a fronte di un aumento dello 0,1% atteso dagli economisti, dopo il calo dello 0,3% registrato a giugno. Le vendite comparabili, misurate dal Redbook, sono cresciute del 7,6% su base annua nella settimana terminata il 15 agosto, dopo un incremento dell'8,3% nell'ottava precedente. Infine, la produzione industriale statunitense è aumentata dello 0,2% a livello mensile a luglio, rispetto al rialzo dello 0,3% atteso dagli economisti, dopo l'incremento dello 0,3% di giugno, rivisto al rialzo.
A piazza Affari, tonfo di Stm che ha lasciato sul terreno il 7,57%, seguita da Prysmian a -4,88%.
Sul comparto bancario, Unicredit ha perso l'1,51% nonostante le indiscrezioni riportate da Bloomberg riguardo all'operazione su Commerzbank. Secondo quanto riferito dall'agenzia, alcuni funzionari del governo tedesco avrebbero manifestato apertura alla possibilità di cedere a Unicredit la partecipazione del 12,7% detenuta dallo Stato in Commerzbank, subordinando però qualsiasi sviluppo a un'intesa tra i management delle due banche sulla futura strategia dell'istituto tedesco e alla garanzia che continui a svolgere un ruolo centrale nel finanziamento dell'economia nazionale. Lo stesso governo tedesco ha successivamente ribadito che la propria posizione ufficiale non cambia.
Vendite anche su Banco Bpm (-0,98%) che ha deciso di non procedere con la richiesta autorizzativa alla Bce per includere l'utile del primo semestre 2026 nel capitale primario di classe 1 e di conseguenza il Cet1 ratio alla fine del primo semestre si attesta al 14,02%, in crescita di 44 punti base rispetto a fine 2025 e superiore di 449 punti base rispetto al requisito minimo fissato dalla Bce.
Quanto a Intesa Sanpaolo (-0,06%), al 30 giugno deteneva una partecipazione in SpaceX del valore di 966 milioni di dollari, secondo quanto è emerso da un documento depositato presso la Sec.
Sull'automotive, Stellantis (-1,11%) ha richiamato 955.000 veicoli a livello mondiale perché un problema al software della radio potrebbe impedire il corretto funzionamento delle telecamere per la retromarcia.
Infine, Seco (-1,59%) ha portato nel mercato statunitense il proprio terminale di pagamento contactless KarL4, un passo significativo nell'espansione internazionale del portafoglio di tecnologie di pagamento della società.