Vendemmia MonteNapoleone, ecco i pairing perfetti tra brand ed etichette di vino
Ecco quali negozi del quadrilatero ospitano le experience e le degustazioni più esclusive nella sera dei brindisi e cocktail party del 9 ottobre
Giovedì 9 ottobre dalle 19.00 alle 21.30, le boutique del Quadrilatero si rivestono di speciali scenografie e, per una sera, danno la possibilità ai propri ospiti di fare un’esperienza di acquisto multisensoriale in cui la vista e il tatto attivati dalla bellezza degli abiti e degli oggetti vengono amplificati dalla presenza di una selezione nazionale e internazionale di etichette di vini. Un richiamo anche all’olfatto e al gusto a partecipare a questa speciale serata.
«Unire eccellenze enogastronomiche, shopping e turismo in un contesto unico come quello del Quadrilatero significa raccontare Milano e il Made in Italy attraverso le sue espressioni più autentiche, rafforzando al contempo il posizionamento internazionale di un luogo sempre più riconosciuto come centro di esperienza, convivialità e cultura», ha raccontato a Gentleman Guglielmo Miani, presidente di MonteNapoleone District. La possibilità di avviare collaborazioni con le cantine più prestigiose costituisce per i marchi fashion e luxury in generale il momento ideale per invitare i clienti italiani a un’immersione nella moda e nel gusto.
Quest’anno tra i debutti di via MonteNapoleone c’è quello della boutique temporanea Antonio Marras Ephemeral, un’anticipazione del flaghshipstore della griffe che aprirà nel cuore di Milano e che ha scelto ancora una volta di valorizzare la sua terra sarda con l’abbinamento a Podere Guardia Grande, cantina di Alghero con i suoi vini dai nomi evocativi; L’Alghè, Nascimento e Saldenya. Un altro incontro inedito è quello tra Marchesi 1824 e il nuovo brand di Vermouth e Bitter Strucchi, distribuito da Gaja.
Per Pomellato, invece, si tratta di un ritorno a La Vendemmia e lo fa con un partner d’eccezione, i Domini Castellare di Castellina, una realtà nata nel Chianti Classico che annovera i vini omonimi, ossia Castellare di Castellina, quelli firmati Rocca di Frassinello, la cui cantina è stata disegnata da Renzo Piano, da degustare durante la serata, e le siciliane Gurra di Mare e I Feudi del Pisciotto. Quest’ultima cantina sarà presente in ben due location durante la serata. Si replica la singergia dell’anno scorso con la boutique di Hogan, in via Montenapoleone 5. Ma la cantina siciliana accompagna anche l’esordio del Sant Ambroeus. Lo storico indirizzo di corso Matteotti, fondato nel 1936, quest’anno è infatti alla sua prima partecipazione in La Vendemmia. E brinda con uno dei suoi simboli di Feudi del Pisciotto, il Brut Rosé Davolarosa, ottenuto da uve Nero d’Avola in purezza e caratterizzato da un finissimo perlage e profumi freschi e intensi,
Sempre in corso Matteotti, strada milanese che sta vivendo una nuova primavera con i suoi molti opening, ha inaugurato quest’anno il suo flagshipstore Piquadro, realizzando uno spazio avveniristico su due piani per un totale di circa 350 metri quadrati e un’offerta di visita inedita, che include anche un simulatore professionale di Formula 1. Qui sono ospitati i vini considerati un tempo ribelli della Franciacorta firmati Contadi Castaldi, una delle cantine simbolo di questa zona vacata che ora punta sui giovani con una rivoluzione estetica e di contenuto.
Nella sua nuova boutique Damiani, brand di gioielleria del gruppo che annovera anche gli storici vetri d’arte di Venini e che rappresenta una sintesi di eccellenza italiana, continua il sodalizio con i vini piemontesi di Pico Maccario, cantina di Mombaruzzo nota per le sue custodie a forma di matita, di recente acquisita dalla famiglia Veronesi di Signorvino. In assaggio sono proposti Epico Nizza Docg Riserva, un 100% Barbera che affina 18 mesi in botti di rovere austriaco e il rosato Doc Lavignone con note floreali e fruttate.
Nella boutique di gioielli di un’altra realtà italiana, Sabbadini, si rafforza la valorizzazione di un’enologia etica, ma soprattutto sociale. Qui il brindisi porta il nome di San Patrignano, cantina che origina dalla comunità di recupero fondata negli anni 70 da Vincenzo Muccioli sulle colline sopra Rimini e che negli anni ha visto un importante ampliamento degli ettari (oltre 100) e di nuovi vigneti oltre agli originari Sangiovese e Trebbiano, fino a diventare un’eccellenza del territorio.
Per il secondo anno, la sede di rappresentanza del marchio di arredo italiano Casa Conte, inaugurata proprio l’anno scorso e ospitata dentro l’ottocentesco palazzo Melzi di Cusano, è la lounge della kermesse. L’evento del Quadrilatero rappresenta anche l’occasione per immergersi nella storia di questo brand, fondato in Puglia quasi 40 anni fa. Qui vengono accolti ospiti e operatori per incontri e inviti su misura. E qui per la serata arriva la cantina piemontese Ceretto con due dei suoi portavoce, il Barolo Docg e il Blangé, celebre Arneis fresco e fruttato.
Altro indirizzo storico che fa parte della manifestazione è il Bagatti Valsecchi, casa museo neorinascimentale che ospita una ricchissima collezione di opere d’arte e manufatti quattro-cinquecenteschi della famiglia. Quest’anno questo gioiello ben custodito di Via Gesù si allea con la realtà trentina Altemasi e con alcuni tra i suoi vini più rappresentativi, il Trento Doc Millesimato Brut, il Pas Dosé e il Rosé Riserva. Una new entry arriva da Oltreoceano ed è la griffe di moda statunitense Alice and Olivia di via Santo Spirito, cui si affianca la storica cantina Masottina della famiglia Dal Bianco. Una storia di vinificatori arrivata ai festeggiamenti di oltre 75 vendemmie.
Anche nella boutique di Larusmiani, in via Verri, lo storico sodalizio con Col d’Orcia, quest’anno porta in assaggio anche l’imponente Brunello di Montalcino Lot 1. di Conti Marone Cinzano, o il Cru itinerante, della stessa proprietà. Per l’occasione, va in degustazione l’annata 2019, caratterizzata da un ottimo equilibrio climatico, del vigneto Canneto, situato a 220 metri sopra il livello del mare. (Riproduzione riservata)
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