Flor de Caña compie 135 anni e brinda con rum da collezione all’alleanza (di famiglia e d’intenti) con Branca
ll rum nicaranguense ha un cuore italiano e con Branca punta all’Italia e al mercato, affollato ma affascinante, dell’aperitivo, con Flor Orange, racconta la quinta generazione Carla Palazio
Uno dei migliori rum del Nicaragua ha un cuore italiano e all’Italia punta come patria dell’aperitivo e della miscelazione d’autore con la partnership Fratelli Branca Distillerie: si chiama Flor de Caña ed è stato fondato a fine Ottocento, da Francisco Alfredo Pellas, giovanissimo genovese in cerca di miglior fortuna oltreoceano. La trovò in una piantagione di canna da zucchero, a un centinaio di chilometri da Managua, proprio sotto al vulcano San Cristóbal, che rendeva fertile il terreno. Altra manna dal cielo geografica per la distilleria è stata poi l’apertura del Canale di Panama che apriva la strada al commercio verso gli Stati Uniti.

Oggi, passando indenne tra dittature e guerra civile, crisi economica e catastrofi naturali, 135 anni esatti dopo, la quinta generazione della famiglia dei fondatori guida saldamente l’azienda. E brinda al traguardo con un rum eccezionale prodotti in acienda sono ottenuti infatti da melassa di canna da zucchero di proprietà e invecchiato per ben 35 anni in loco, come ogni singolo passaggio del processo di una produzione certificata Carbon Neutral e sostenibile dal campo alla bottiglia.
Brindisi in famiglia
Per celebrare il suo 135° anniversario e brindare con il conte Niccolò Branca alla nuova partnership italiana iniziata quest’anno, sono arrivate a Milano la quinta generazione con la sesta al seguito perché il business familiare si impara fin da piccoli, come racconta Carla Palazio, co-owner e board member di Flor de Caña. E in cima alla Torre Branca, simbolo del legame indissolubile tra la storica distilleria e la città meneghina, hanno svelato la nuova release, un'opera d'arte liquida in edizione ultralimitata: il Flor de Caña 35 Anni. Disponibile in soli 350 esemplari in tutto il mondo, il prezioso decanter ha la forma di un vulcano, in omaggio proprio al San Cristóbal, che dall’alto dei suoi 1.740 metri è il più alto di tutto il Nicaragua.
La bottiglia da collezione
Distillato del savoir faire familiare, questa limited edition è la massima espressione dello spirito di Flor de Caña. Ciascuna delle 350 bottiglie di cristallo custodisce un liquido straordinario con invecchiamento tropicale di 35 anni in botti di rovere bianco americano. E anche l’estetica è una citazione dell’heritage familiare. Se la forma ricorda il profilo del vulcano le anse disegnate sul cristallo ricordano le colate di lava e per il tappo al posto del legno è stata scelta la preziosa ossidiana, pietra di origine vulcanica. Il tutto racchiuso in un coffret di legno con illustrazioni stilizzate della rigogliosa flora che cresce ai piedi del San Cristóbal.

Un'alleanza di valori e sostenibilità
La partnership con le distillerie Fratelli Branca, operativa da gennaio 2026, unisce due realtà che superano i concetti di pura distribuzione commerciale per fondarsi su una profonda condivisione di valori e radici comuni come quelli di una tradizione familiare secolare che si mantiene fedele alla propria identità ma guardando sempre al futuro. «Innovare serbando, il motto di Branca mi piace molto», sottolinea Carla Palazio,«è una filosofia che ci vede perfettamente allineati, innovare mentendoci fedeli a noi stessi. Ma con una visione a lungo termine che oltre alla qualità del prodotto ha significato anche innovare nelle tecniche di produzione nell’ottica del rispetto e della responsabilità verso il proprio territorio, verso il proprio contesto sociale».

Uniti nel segno dell’aperitivo
Ma il dialogo con Branca per la distribuzione italiana è strategico soprattutto dal punto di vista dell’apertura al mondo della miscelazione e a presentare il rum sotto un altro punto di vista, come ha sottolineato Carla Palazio: «È un settore ipercompetitivo, dominato dai pilastri dell’aperitivo all’italiana, vero, ma noi puntiamo sulla qualità a un mercato premium, di nicchia, chiaramente più ristretto. Oltre alla distribuzione capillare nella giusta fascia di locali, puntiamo anche a una drink strategy precisa proponendo una bevuta lontana da quella classica del rum. Nell’immaginario ancora legato a un consumo liscio e invernale». Lo dimostra il signature cocktail presentato durante la serata, Flor Orange, dal sorso fresco e agrumato e dal grado alcolico ridotto, perfettamente in linea con la nuova strategia.
Flor Orange il signature all’italiana
«Flor Orange è ispirato alle nostre radici italiane», racconta con una vena di emozione nella voce Carla Palazio, «ed è stato pensato appositamente per il momento dell'aperitivo. Mette insieme Flor de Caña 12 Anni, aranciata italiana, arancia fresca e lime, dando vita a un cocktail fresco, raffinato ed equilibrato».
Partner in mix
Molto riusciti anche gli altri due cocktail della drink list a partire dal twist sul Paloma, che non solo vede il rum Flor de Caña 12 Anni, al posto del tequila di solito unito alla soda al pompelmo, ma in più aggiunge una nota amaricante con il bitter Carpano. E la variante del Negroni in questo caso con Flor de Caña 18 Anni, unito a bitter Carpano e Antica Formula, prodotti di punta di Branca. Perfette sintesi liquide della riuscita partnership in mix con il brand milanese. (Riproduzione riservata)
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