Chiusura poco mossa per il Ftse Mib, che archivia l'ultima seduta della settimana con un +0,1% a 45.719 punti. Sul fronte macro, in Germania la produzione industriale è aumentata dello 0,8% su base mensile a novembre, dopo una crescita rivista al rialzo del 2% nel mese precedente, secondo i dati preliminari dell'Ufficio Federale di Statistica. La lettura ha stracciato il consenso degli economisti, che si aspettavano invece un calo dello 0,6% m/m.
Passando agli Stati Uniti, il rapporto sull'occupazione di dicembre ha registrato un aumento dei non farm payrolls di 50.000 unità, inferiore alle aspettative degli esperti, che stimavano un incremento di 70.000 posti di lavoro nei settori non agricoli. Contestualmente, i dati di novembre sono stati rivisti al ribasso a +56.000 posti e quelli di ottobre a una diminuzione di 173.000 posti, per una revisione complessiva di -76.000 unità. Le buste paga del settore privato sono aumentate di 37.000 unità a dicembre, dopo un incremento di 50.000 posti registrato a novembre, risultando al di sotto dei 75.000 posti di lavoro previsti. Tra i settori, i posti di lavoro nel tempo libero e ospitalità sono aumentati di 47.000, mentre quelli nel settore sanitario e assistenza sociale sono cresciuti di 38.500. I payrolls governativi sono aumentati di 13.000, dopo un incremento di 6.000 nel mese precedente. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,4% a dicembre, in calo rispetto al 4,5% registrato a novembre. Gli esperti prevedevano una lettura pari al 4,5%. Inoltre, il tasso di partecipazione alla forza lavoro è sceso al 62,4% dal 62,5% di novembre e la dimensione complessiva della forza lavoro è diminuita. Le retribuzioni orarie hanno segnato un aumento dello 0,3%, in linea con le attese, dopo il +0,2% di novembre. Su base annua, le retribuzioni orarie sono cresciute del 3,8%.
A piazza Affari decisi rialzi per Eni (+2,14%), Stm (+2,79%), B.Cucinelli (+3,33%). Positiva anche Ferrari (+1,34%), su cui gli esperti di Deutsche Bank e Intesa Sanpaolo hanno confermato le raccomandazioni buy. Poco mossa Leonardo Spa (-0,07% a 58,48 euro) dopo i rialzi di ieri. Gli analisti di Ubs hanno aumentato il prezzo obiettivo sull'azione a 60 euro, ribadendo il giudizio buy. Contrastati i bancari: B.Mps +0,71%, Mediobanca +0,67%, Banco Bpm -0,63%, Intesa Sanpaolo -0,27%, Unicredit -0,04%. (riproduzione riservata)