La proposta americana di pace è una base negoziale e la Russia è pronta a lavorare seriamente. A dirlo è il presidente russo, Vladimir Putin, che conferma l’arrivo di una delegazione Usa a Mosca a inizio dicembre. Intanto l’esercito della Federazione «sta intensificando l’offensiva» contro l’Ucraina, che ha perso 47.500 uomini solo a ottobre. «Il principale problema del nemico è la differenza tra le perdite e le capacità di compensarle», sottolinea Putin dopo la sua visita in Kirghizistan.
Il presidente russo ha difeso anche l’inviato speciale americano Steve Witkoff, accusato di aver favorito i russi nella preparazione del piano di pace. «Non ha senso accusarlo di essere eccessivamente amichevole con i suoi colleghi russi, è ridicolo. Il dialogo con Witkoff sta procedendo come persone intelligenti. Ognuno difende la propria posizione e il signor Witkoff difende gli interessi degli Stati Uniti».
Putin attacca invece l’Ue: «La confisca dei beni russi congelati in Europa avrebbe conseguenze negative per il sistema finanziario globale e ridurrebbe la fiducia nell’Eurozona. Siamo al lavoro su un pacchetto di contromisure qualora la confisca si concretizzi». Per il presidente russo il tentativo dei Paesi occidentali di utilizzare gli asset russi sarebbe «un furto, così come lo è lo scandalo che di corruzione che ha riguardato i vertici di Kiev». (riproduzione riservata)