Analizzare i batteri presenti in bocca (il microbioma) per individuare precocemente i segnali del cancro allo stomaco. A valutare la praticabilità di questa opzione è stato uno studio presentato a Washington nei giorni scorsi alla Digestive Disease Week. I ricercatori hanno analizzato campioni di batteri presenti nella bocca di 98 pazienti, prelevati con un semplice risciacquo con un collutorio. I soggetti avevano in previsione di essere sottoposti a endoscopia: 30 presentavano cancro gastrico conclamato, 30 condizioni gastriche precancerose (ad esempio ulcere o reflusso gastrico) e 38 controlli sani. Il 62% dei soggetti erano donne, il 31% aveva il diabete e il 18% erano fumatori. In particolare sono state riscontrate differenze fra il microbioma orale del gruppo sano rispetto a quello dei pazienti affetti da cancro e pre-cancro. Sono state invece molto poche le differenze tra i campioni dei pazienti in condizioni pre-cancro e quelli dei pazienti già malati, suggerendo che le trasformazioni nella composizione del microbioma possono verificarsi non appena l’ambiente dello stomaco inizia a subire cambiamenti che alla fine possono diventare cancro.
«Abbiamo visto che il microbioma orale e quello dello stomaco sono collegati e conoscere quali microrganismi sono presenti in bocca ci dice com’è l’ambiente dello stomaco», spiega la dottoressa Shruthi Reddy Perati, chirurgo generale presso la Rutgers University Robert Wood Johnson School of Medicine di New Brunswick, in New Jersey, che ha presentato i risultati dello studio.
Nello specifico i ricercatori hanno rilevato 32 generi batterici che sono risultati nettamente diversi nel confronto tra microbioma orale del gruppo di controllo e quello del gruppo con cancro gastrico. Sono stati invece 23 i generi batterici nettamente diversi nel microbioma orale del gruppo di controllo rispetto a quelli nel gruppo con lesioni precancerose. Helicobacter, Selenomonas e Lactobacillus sono apparsi più abbondanti nel gruppo con cancro gastrico e pre-maligno, mentre Parabacteroides, Alistipes e Phascolarctobacterium sono stati più abbondanti nei controlli.
Sulla base dei risultati gli studiosi hanno sviluppato un modello di 13 generi batterici che rappresentano le differenze più significative tra i controlli e i pazienti affetti da cancro e pre-cancro. L’aggiunta di dati clinici e demografici sui pazienti ha migliorato l’accuratezza del modello.
Il tumore allo stomaco è la quarta causa di morte per cancro in tutto il mondo e gli attuali metodi di screening richiedono procedure invasive come la gastroscopia. Appare quindi molto interessante l’ipotesi di poter disporre di un esame orale semplice e non invasivo per una diagnosi precoce.
Ora verrà condotto uno studio multicentrico per verificare se le evidenze emerse sono generalizzabili anche su una popolazione di pazienti più ampia, cosa che potrebbe portare a un cambio nelle linee guida e nella pratica degli screening. (riproduzione riservata)