Torna in manovra la Tobin Tax: l’imposta che colpisce tutte le transizioni sui mercati finanziari. In Italia era stata introdotta per la prima volta nel 2012, come strumento per frenare le speculazioni in Borsa. Tredici anni dopo sembra pronta a tornare nella legge di Bilancio grazie a una proposta di Fratelli d’Italia.
L’ipotesi di aumentare la tassa sul valore delle transazioni (oggi dello 0,1% per i trasferimenti nei mercati regolamentati) è infatti del partito della premier Giorgia Meloni, con un emendamento a prima firma del senatore Raoul Russo inserito tra i 400 correttivi segnalati.
In particolare, l’emendamento propone un incremento graduale del prelievo sulle operazioni di Borsa, fissando l’aliquota sui trasferimenti allo 0,3% nel 2027 per poi salire «allo 0,35% nel 2028» e arrivare a una tassa dello «0,4 per cento sui trasferimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2029».
L’idea è quindi quella di reperire alcune coperture, per sostenere le proposte di modifica al testo, facendo cassa con le operazioni di trading in borsa. Una proposta che è rimbalzata, secondo quanto riportato dall’Agi, anche sul tavolo di Palazzo Chigi durante il vertice tra i leader sulla legge di Bilancio avvenuto nella tarda serata di giovedì 20 novembre. (riproduzione riservata).