Tinexta sale a quasi il 100% di Abf Group. La società leader nei servizi Digital Trust, Cybersecurity e Business Innovation ha annunciato che la controllata Tinexta Innovation Hub ha esercitato un’opzione call per l’acquisizione del 25% del capitale sociale di Abf Holding, azienda il cui capitale sociale è detenuto dai tre soci fondatori che hanno finora mantenuto ruoli manageriali e di gestione.
Si ricorda che a gennaio del 2024 Tinexta Innovation Hub ha acquisito il 73,9% del capitale di Abf Group per 72,5 milioni di euro. Non si sono verificate le condizioni per il pagamento da parte della società dei due earnout, legati alle performance del 2023 e del 2024, pari complessivamente a 17,2 milioni. L’opzione call poteva essere esercitata sulla base dei risultati relativi al 2024 sulle azioni di Abf Group detenute da Abf Holding nel caso in cui, tra l’altro, l’ebitda della stessa fosse risultato inferiore almeno del 35% rispetto all'ebitda annuale previsto dal piano industriale concordato alla data del closing dell’acquisto della partecipazione di maggioranza. Sulla base della formula prevista per la call, il risultato è un valore negativo. Il prezzo di esercizio della call è stato pertanto determinato in 1 euro.
I soci fondatori usciranno dal capitale sociale e dai rispettivi ruoli manageriali e il capitale sociale di Abf Group sarà detenuto per circa il 99% da Tinexta Innovation Hub e per la restante parte da alcuni managers. Sono in essere put e call da esercitarsi, tra l’altro, ad esito dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2028 aventi ad oggetto le azioni detenute dai managers.
Tinexta ritiene che l’esercizio della call sia di estrema rilevanza al fine di ottenere una piena gestione di Abf Group, «volta ad avviare incisive azioni operative e commerciali per valorizzare il patrimonio di competenze e professionalità presenti in azienda e l’investimento effettuato in coerenza con gli obiettivi previsti in sede di acquisizione», si legge nel comunicato del gruppo che ha confermato la guidance 2025. Naturalmente il rapporto di indebitamento (290,9 milioni di euro alla fine del primo trimestre del 2025) rifletterà gli effetti positivi dell’esercizio dell’opzione call.
Tinexta ha riportato una set solido di risultati nel primo trimestre del 2025, sostanzialmente in linea con le aspettative degli analisti, confermando che il gruppo è sulla buona strada per raggiungere la guidance per l'intero anno. Tutte le unità di business hanno contribuito positivamente, sottolinea l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo. Inoltre, l'integrazione strategica di Defence Tech ha iniziato a sbloccare le sinergie, mentre Abf ha mostrato i primi segni di ripresa. Al contempo, l'approccio semplificato «un gruppo, un marchio» dovrebbe migliorare ulteriormente il posizionamento sul mercato nei prossimi trimestri. Per il momento, lasciamo invariate le nostre stime per il 2025-2026, allineate alle indicazioni del management. La raccomandazione sull’azione», precisa l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, «resta buy e il target price a 17,5 euro», lo stesso giudizio di Banca Akros (target price a 13 euro) e di Intermonte (target price a 16,4 euro) secondo cui il raggiungimento degli obiettivi, che come di consueto sarà concentrato nella seconda parte dell’anno (con il secondo semestre che rappresenterà tra il 60% e il 70% dell’ebitda annuale), sarà fondamentale per favorire un re-rating dei multipli. Il titolo attualmente scambia a livelli interessanti con un ev/ebitda di 7,8 volte e un p/e di 10,4 sui numeri del 2025, nonostante la buona performance recente.
Equita, a valle dei risultati trimestrali, ha lasciato invariate le stime 2025-2027. Più in dettaglio sul 2025, le stime della Sim puntano a ricavi pari a 503 milioni (+11% anno su anno) e un ebitda adjusted a 127 milioni (+14% anno su anno), nella parte bassa della guidance 2025 della società, «poiché ci basiamo su assunzioni leggermente più prudenti sull’accelerazione del business attesa per la seconda parte dell’anno. «Apprezziamo i primi segnali di stabilizzazione/ripresa che si sono visti nel primo trimestre nelle divisioni Cybersecurity e Business Innovation, ma riteniamo sia necessario», spiega Equita, «avere maggior continuità del miglioramento visto nel primo trimestre, considerando soprattutto il contributo modesto di questo trimestre rispetto soprattutto al secondo semestre. Confermiamo di conseguenza il rating hold e il target price a 10 euro». L’azione a Piazza Affari è stabile a 10,47 euro (+31,8% negli ultimi tre mesi). (riproduzione riservata)