Poste sale ancora nel capitale di Tim e rileva l’ultimo 2,51% in mano a Vivendi. Il cda del gruppo guidato dal ceo Matteo Del Fante lo ha annunciato con una nota dopo la chiusura dei mercati. Il titolo ha terminato la seduta in rialzo dello 0,78% a 0,49 euro.
Complessivamente Poste avrà così il 27,32% delle azioni ordinarie del gruppo guidato dall’ad Pietro Labriola. Si tratterebbe di una percentuale superiore all’attuale soglia rilevante, fissata al 25%. Con il nuovo Tuf la soglia verrebbe però spostata al 30% e consentirebbe a Poste di non dover lanciare l’opa. Poste ha confermato anche «l’investimento di natura strategica» in Tim, con cui sta programmando la messa in campo delle sinergie.
L’operazione non cambia significativamente l’assetto azionario di Tim, dove Poste era già il primo azionista rilevante, ma segna la fine dell’epopea nell’ex incumbent italiano di Vivendi. (riproduzione riservata)