skin track
Pietro Labriola
Pietro Labriola
Mercati Azionari Leggi dopo

Tim, 4 motivi per comprare il titolo dopo la conversione delle azioni di risparmio. Analisti a confronto

22 dicembre 2025, 12:35 Ultimo aggiornamento: 17:17

Il titolo viaggia in netto rosso, lunedì, dopo l’annuncio del cda della conversione delle azioni di risparmio

La Corte di Cassazione ha stabilito in via definitiva il rimborso per 1 miliardo di euro a Tim di canone di concessione pagato nel 1998. La notizia è stata comunicata dal gruppo nel weekend. E nel frattempo il cda, che si è riunito domenica, ha deciso di proporre la conversione delle azioni di risparmio nella misura di 1 a 1 più l’aggiunta di 0,12 euro in contanti. Lunedì 22 dicembre, il titolo Tim perde fino al 6% per poi collocarsi ad un -3,1% a 0,486 euro, mentre le azioni di risparmio salgono del 3,76% a 0,596 euro.

Davide Leone: il prezzo è giusto

Sempre lunedì, Davide Leone, principale azionista di risparmio di Tim, interviene spiegando che i termini di conversione della proposta avanzata dal cda sono vantaggiosi e si aspetta che l'operazione «vada in porto. Riconosciamo che Tim ha dimostrato un approccio market friendly», il commento di Leone. «I termini di conversione proposti sembrano essere vantaggiosi per i detentori sia di azioni ordinarie che di azioni risparmio. Alla luce di questo, ci aspettiamo che la transazione vada in porto».

Conversione volontaria oppure obbligatoria


Il cda di Tim ha quindi deliberato una proposta di conversione delle azioni di risparmio facoltativa e obbligatoria che prevede, come si è visto, la conversione volontaria in rapporto di 1 azione ordinaria più un conguaglio in contanti di
0,12 euro per ogni azione di risparmio; la conversione obbligatoria (per le eventuali azioni di risparmio ancora in circolazione al termine dell’offerta volontaria) in rapporto di 1 azione ordinaria più un conguaglio in contanti ridotto (0,04 euro) per ogni azione di risparmio.

La riduzione di capitale sociale


Il consiglio di amministrazione ha inoltre deliberato di proporre la riduzione volontaria del capitale sociale a 6 miliardi dagli attuali 11,7 miliardi, destinando l’importo eccedente a riserva legale fino al
raggiungimento di un quinto del capitale e il residuo (che Equita stima in 5,1 miliardi) a riserva disponibile.

I termini del diritto di recesso


Il board ha quindi convocato per il 28 gennaio l’assemblea straordinaria e l’assemblea speciale degli azionisti di risparmio per l’approvazione della conversione. Se la proposta sarà approvata, gli azionisti di risparmio che non hanno votato a favore avranno diritto di recesso al prezzo di 0,5117 euro. L’operazione è soggetta, tra l’altro, alla condizione (derogabile dalla
società) che l’esborso massimo per il recesso non superi i 100 milioni di euro.
La proposta di conversione volontaria offre un premio dell’8.3% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì dei titoli Tim risparmio. 

Il premio si confronta con i privilegi per gli azionisti di risparmio: un dividendo minimo di 2,75 centesimi da pagare obbligatoriamente in caso di utile capiente per Tim Spa, il pagamento dei dividendi eventualmente non pagati nei due esercizi pregressi (5,5 centesimi) e a una maggiorazione di minimo 1,1 centesimo rispetto agli azionisti ordinari nel caso in cui venga pagato loro un dividendo. La proposta di conversione obbligatoria non sembra interessante ad Equita.

Quattro motivi per comprare adesso la nuova Tim

Quali sono gli effetti attesi su Tim dopo questa operazione che il mercato si aspetta da anni? Gli analisti della Sim milanese ritengono che sia positiva per quattro ragioni. Ovvero: 1. Semplifica la struttura di capitale del gruppo. 2. Migliora la liquidità complessiva e il peso negli indici del titolo 3. Grazie alla componente cash della conversione, utilizza parte dei proventi del canone di
concessione (720 milioni guardando alla conversione volontaria) «realizzando di fatto un buyback sul capitale del gruppo rispetto a un’operazione tutta in carta».
4. Per l’azionista ordinario, la cancellazione delle risparmio riduce la perdita di cassa e di utile legato al privilegio delle azioni di risparmio (una parte degli utili e della cassa deve andare prima agli azionisti di risparmio), migliorando quindi l’utile per azione del titolo (eps) atteso nel 2026-27 rispettivamente dell’11% e 9% nelle stime degli analisti sulla base della proposta formulata dalla società.

Equita: un rerating dei multipli, ma ne vale la pena

In base alla proposta di conversione volontaria presentata, la partecipazione di Poste Italiane si diluirebbe al 19,6% del capitale votante dal 27,3% attuale (recentemente incrementato per effetto dell’acquisto del 2,5% da Vivendi), ritornando quindi sotto l’attuale soglia di opa al 25%. Gli altri azionisti ordinari deterrebbero il 52,2% del capitale di Tim e gli attuali azionisti di risparmio avrebbero il restante 28,2%. 
Incorporando le condizioni della conversione volontaria, l'impatto completo (100%) del rimborso del canone di concessione (precedentemente incorporato al 90%) e l’aggiornamento del valore di Tim Brazil (-0,03 euro dall’ultimo aggiornamento), le valutazioni si sposterebbero a 0,51 euro per le azioni ordinarie e a 0,63 euro per le risparmio (da 0,55 e 0,63 precedenti). Equita ritiene che i benefici della semplificazione del capitale possano
giustificare un «parziale rerating dei multipli».

Il titolo vale di più ora

Lunedì, gli analisti di Banca Akros alzano il target price su Tim da 0,57 a 0,6 euro. Fabio Caldato, Portfolio Manager del fondo AcomeA Strategia Dinamica Globale, ritiene che la reazione degli investitori alla conversione proposta è stata più razionale in apertura di seduta: «l’evento è positivo per i detentori di azioni risparmio, ma anche a medio termine per gli altri. Una struttura di capitale più razionale, un esborso di dividendi più contenuto in assenza delle risparmio, Poste che potrebbe accumulare dopo la diluizione sono tutti fattori positivi». La delusione per un esborso importante, aggiunge l’analista, subito dopo un incasso altrettanto importante, potrebbe spiegare la reazione negativa dopo l’apertura positiva.

Mediobanca: la debolezza è un’opportunità di acquisto. Quanto vale ora Tim

Gli analisti di Mediobanca Securities prendono atto che il titolo lunedì è debole e non per una reazione del mercato all’annuncio della conversione. Piuttosto per pressioni in vendita da parte di investitori posizionati su entrambe le classi di azioni, che convertiranno e stanno anticipando una riduzione dell’esposizione sul titolo prima della conversione. Si tratta soprattutto di investitori long only con vincoli legati ai benchmark sui fondi. Piazzetta Cuccia non vede motivazioni fondamentali che giustifichino la debolezza odierna.

Nel modello Sop legato alla somma delle parti, il fair value è di 0,56 euro per azione (che corrisponde al target price su Tim) e incorpora solo il 50% del potenziale incasso: di conseguenza, la sentenza potrebbe generare un miglioramento di circa 2 centesimi per azione.

I prossimi catalizzatori saranno gli aggiornamenti sulle sinergie con Poste e sulla normalizzazione del mercato delle telecomunicazioni e sulle operazioni di M&A, che dovranno arrivare a beneficio di tutti gli operatori. Sempre Piazzetta Cuccia ritiene che il mercato non stia attribuendo alcuna probabilità agli earnout di FiberCop. Nella somma delle parti precedente, gli specialisti includono solo il 20% degli earnout di FiberCop, pari a circa 500 milioni di euro. Se Telecom Italia «era un’occasione di acquisto prima di oggi, oggi lo è ancora di più ora». (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza