Technoprobe sotto stress a Piazza Affari, mercoledì 31 maggio, il titolo cede il 4,5% circa a 7,32 euro a Piazza Affari per 4,4 miliardi di capitalizzazione mentre il Ftse Mib è in calo dello 0,7%. Da inizio 2023 è comunque positivo per il 5% grazie al traino del settore chip per l’intelligenza artificiale.
La famiglia Crippa, fondatrice del gruppo brianzolo specializzato nella progettazione, sviluppo e produzione di probe card (schede sonda) per il test di funzionamento dei chip, ha ceduto nelle scorse ore in un’operazione Accelerated Bookbuilding il 4,2% del capitale di Technoprobe. Cristiano, Roberto e Monica Crippa insieme all’amministratore Delegato Stefano Felici hanno ceduto tramite una vendita fuori mercato circa 25 milioni di azioni a 7,2 euro per azione con un incasso lordo di circa 182 milioni.
Il pacchetto venduto corrisponde al 4,2% del capitale sociale con uno sconto applicato rispetto al prezzo di chiusura del giorno precedente del 6% (sotto la media dell’8% circa per questo tipo di operazioni a Piazza Affari).
L’Accelerated Bookbuilding porta quindi il flottante di Technoprobe dal 20,8% al 25,0%, un livello coerente con i requisiti del segmento Euronext Milan al quale la società brianzola è approdata dall’Egm (il settore delle pmi quotate) all’inizio di maggio.
Post cessione, la holding della famiglia Crippa, T-Plus, continuerà a detenere il 67,9% del capitale, corrispondente a circa il 77,6% dei diritti di voto mentre gli azionisti venditori avranno congiuntamente il 7,10% del capitale sociale, corrispondente a circa l’8,1% dei diritti di voto. Gli azionisti venditori hanno assunto un impegno di lockup per un periodo di 90 giorni.
Secondo i calcoli di Equita Sim, al prezzo dell’ABB il titolo tratta con un rapporto prezzo/utili (p/e adjusted) atteso al 2023-24 rispettivamente di 45 e 26 e volte mentre il settore di riferimento, wafer fab equipment, si muove a 31 e 24 volte, leggermente sopra il target price degli analisti della Sim milanese per 6,7 euro ad azione (rating hold).
Gianni & Origoni ha agito in qualità di consulente legale italiano nella cessione delle azioni, White & Case LLP in qualità di consulente legale internazionale. (riproduzione riservata)