Sylvie Ernoult: come sarà il Cannes Yachting Festival 2025
La direttrice del Salone nautico tra i più glamour del mondo, quest’anno dal 9 al 13 settembre, racconta retroscena e novità
Cannes, settembre. Una baia incantevole che brulica di barche, spiagge ancora colme di sole e dei colori dell’estate, una città che sa essere accogliente, piena di vetrine chic, di locali e di voglia di viverli. È qui che ogni anno si rinnova la magia del Cannes Yachting Festival: non solo un Salone nautico tra i più prestigiosi al mondo (nel 2024, 650 espositori, 700 imbarcazioni da 5 a 50 metri e circa 55mila visitatori), ma un’esperienza dove lo yachting si integra totalmente con la vita della città.

In questa intervista esclusiva per Gentleman, Sylvie Ernoult, direttrice del Salone fin dal 2008, racconta il dietro le quinte del più eclettico evento internazionale della nautica da diporto, le sfide dell’ultima edizione (dal 9 al 14 settembre) e i trend che stanno plasmando il futuro della nautica.
Gentleman. Qual è oggi l’identità del Cannes Yachting Festival? Che cosa lo rende unico tra i grandi saloni internazionali?
Sylvie Ernoult. Siamo volutamente discreti nella comunicazione, ma eccezionali nella qualità. Cannes è glamour, aperta, accogliente. Ed essere il primo Salone nautico dell’anno (in ordine di tempo, ndr) ci offre un vantaggio enorme: visibilità, entusiasmo, novità. È come l’alta moda: aprire la stagione significa dettare il tono. Il nostro show è pensato per essere funzionale, ma anche bello da vivere.
G. Come vengono selezionati gli espositori? C’è un criterio preciso?
S.E. Seguiamo il mercato. Il mio ruolo è leggere i trend e costruire il Salone attorno a ciò che l’industria propone e i visitatori desiderano. I grandi brand sono essenziali, ma serve equilibrio: lasciamo spazio a start-up, tecnologie emergenti e nuovi attori, mantenendo varietà e innovazione. L’evento è un’istantanea fedele del settore.
G. Come è evoluto il Salone in questi anni, sia strategicamente, sia a livello logistico?
S.E. Siamo passati da un evento transazionale a un’esperienza immersiva. La nautica oggi è personalizzazione, design, sostenibilità. Abbiamo adattato il format per rispecchiare tutto questo. E nonostante i cantieri urbani a Cannes abbiano complicato le cose, grazie a una squadra eccezionale abbiamo garantito qualità e atmosfera.
G. Quali sono state le maggiori difficoltà organizzative?
S.E. La logistica, senza dubbio. Lavori stradali, accessi ristretti... ma grazie alla collaborazione con la città e ai nostri fornitori abbiamo preservato la magia del festival. Un’altra sfida è la domanda crescente, soprattutto in segmenti in espansione come i Powercat. Serve rigore, ma anche flessibilità.

G.Come sta cambiando il pubblico del Salone? Si nota una maggiore diversificazione?
S.E. Assolutamente. È un evento aperto a tutti, ma oggi vediamo molti più giovani, first-time buyers curiosi e meno esperti. Vogliono barche smart, intuitive, accessibili. E pretendono autenticità. Vogliono essere parte dell’esperienza, ma senza fronzoli o greenwashing.
G. Avete strategie per attrarre nuovi armatori da mercati emergenti?
S.E. Più che strategie tradizionali, puntiamo su sinergie intelligenti. Gli espositori invitano i loro clienti top e noi rafforziamo il tutto con campagne digitali mirate. Così garantiamo varietà e qualità tra gli espositori e soddisfiamo target molto diversi.
G. Sostenibilità: oggi quanto conta al Cannes Yachting Festival?
S.E. È centrale. Abbiamo creato la Innovation Route, un percorso che evidenzia i cantieri che propongono soluzioni eco-compatibili, materiali green, tecnologie intelligenti. Non è solo un’etichetta: abbiamo un premio dedicato, con una giuria di esperti, per valorizzare chi lavora davvero verso un futuro sostenibile.

G. Si è vista una crescita effettiva delle barche elettriche, ibride o a idrogeno?
S.E. Sì, in modo evidente. In soli 18 mesi la presenza di soluzioni alternative è cresciuta moltissimo. E questi prodotti stanno guadagnando visibilità grazie alla Innovation Route e alla copertura mediatica. Sta diventando un settore competitivo e molto osservato.
G. Che ruolo hanno i media specializzati e i social nella reputazione del Salone?
S.E. Essenziale. Essendo il primo evento della stagione, la stampa vuole esserci. Questo attira espositori e visitatori in un circolo virtuoso. I social ci permettono di amplificare il messaggio e raggiungere un pubblico internazionale, giovane, sofisticato. La nostra strategia mediatica è una delle chiavi del nostro successo.
G. Quali sono le novità dell’edizione 2025?
S.E. Sarà la mia ultima edizione e voglio che rappresenti tutto ciò in cui crediamo: innovazione, eleganza, visione. Rafforzeremo il focus sulla sostenibilità, miglioreremo la logistica e l’esperienza del visitatore, ma sempre con uno sguardo sul futuro. Il Cannes Yachting Festival resterà un punto fermo del settore. (Riproduzione riservata)
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