Stellantis prosegue nella sua evoluzione dopo l’uscita dell’ex ceo Carlos Tavares. La società ha adottato una struttura più agile e veloce, con un comitato esecutivo ad interim che sta garantendo una gestione efficace delle attività. È quello che ha dichiarato il cfo Doug Ostermann nel corso del Wolfe Research Virtual Auto Summit, parole pronunciate alla viglia dell’audizione al Parlamento italiano del presidente John Elkann, atteso mercoledì 19 nella Sala del Mappamondo per parlare dei piani di Stellantis in Italia.
«Ci stiamo focalizzando sugli stakeholder, con l’obiettivo di riguadagnare la loro fiducia e ricostruire un rapporto che si era deteriorato», ha spiegato Ostermann, sottolineando l’impegno della società anche nella nuova offensiva di prodotto in Europa e Nord America. L'integrazione post-fusione tra Fca e Psa del 2021 continua a generare benefici: «Abbiamo ancora margine per ottimizzare le attività e sfruttare al massimo le sinergie della fusione», ha aggiunto il manager.
Ostermann ha anche parlato della strategia industriale negli Usa, confermando il supporto al principio di incentivare la produzione nazionale e il dialogo con l’amministrazione americana per valutare l’impatto dei possibili dazi del presidente Donald Trump. «Stiamo lavorando con il governo per aiutarlo a valutare l’impatto delle tariffe. Siamo favorevoli al principio di sostenere la produzione negli Usa e vogliamo contribuire a trovare soluzioni che vadano incontro sia alle nostre esigenze sia agli obiettivi politici dell’amministrazione americana», ha affermato il cfo.
In particolare Stellantis sta collaborando con l’amministrazione Trump sul destino di circa 4 milioni di veicoli prodotti fuori dall’area Usmca (Stati Uniti, Messico e Canada), come quelli fabbricati in Corea, su cui sono in corso valutazioni normative. L’azienda del presidente Elkann guarda avanti con una strategia chiara: rafforzare il legame con tutti gli stakeholder, spingere sull’innovazione e ottimizzare la produzione su scala globale. (riproduzione riservata)