Stellantis punta al vero rilancio di Mirafiori con il debutto della nuova Fiat 500 Hybrid, il modello che segna la ripartenza produttiva dello storico stabilimento torinese. Le linee sono già attive da novembre e, una volta a regime, potranno aggiungere circa 100 mila unità l’anno. Le prime consegne sono attese per gennaio 2026 ed entro fine anno ne saranno prodotte già 6 mila unità, mille in più rispetto alle 5 mila attese.
La presentazione, avvenuta martedì 25 a Torino, ha riunito il presidente John Elkann, l’ad del gruppo Antonio Filosa e il responsabile del brand Fiat Olivier François, insieme al ministro delle Imprese Adolfo Urso, al governatore del Piemonte Alberto Cirio, al sindaco Stefano Lo Russo e ai sindacati.
«Stellantis sta facendo la sua parte e sta rispettando le promesse fatte», ha detto Filosa. «Celebriamo l'inizio della produzione della Nuova Fiat 500 ibrida, una piccola auto con un grande potenziale che ha già portato con sé 400 nuovi assunti», ha aggiunto annunciando che «un secondo turno qui a Mirafiori inizierà a partire da marzo del prossimo anno».
La 500 «è un prodotto unico nel suo segmento, il più bello, ed è un'icona riconosciuta da tutti. Ed è prodotto a Torino».
Elkann ha definito il lancio della 500 ibrida «un chiaro segnale di libertà di scelta» per i clienti, spiegando che «non tutti vogliono un’auto completamente elettrica». Pur ribadendo che «la fiducia di Stellantis nell’elettrico resta immutata» – con riferimento alla 500 elettrica prodotta a Mirafiori dal 2020 – il presidente ha di nuovo attaccato le norme europee sulla transizione: «La realtà dimostra che sono sbagliate e non riconoscono cosa accade sul mercato. Con il governo italiano abbiamo insistito per una modifica rapida: non per frenare l’elettrificazione, ma per renderla sostenibile socialmente ed economicamente e per evitare un declino irreversibile dell’industria europea».
Il gruppo – ha aggiunto – ha presentato a Bruxelles un pacchetto di proposte «concrete e immediatamente realizzabili», frutto di un anno di confronto «intenso e franco» con la Commissione.
Con l’avvio della produzione ibrida ripartono anche le assunzioni: a febbraio entreranno 400 giovani con un percorso formativo dedicato, in vista dell’introduzione del secondo turno.
Parallelamente procede la riqualificazione della Palazzina di Mirafiori, costruita nel 1939 e cuore direzionale di Fiat per decenni. Rientra nel programma grEEn-campus, che coinvolge anche Poissy e Rüsselsheim, e punta – ha spiegato Elkann – a creare «uno spazio aperto, collaborativo, dove riaffermare la centralità di Torino e del suo patrimonio tecnologico».
Dal palco il ministro Urso ha rivendicato l’efficacia della strategia italiana: «In Germania ogni giorno si annunciano licenziamenti e chiusure, in Italia no: grazie a Stellantis che continua a presidiare i siti produttivi». Il ministro ha ricordato il lavoro congiunto con Berlino che ha portato a cambiare la maggioranza al Parlamento europeo sul primo pacchetto omnibus e ha ribadito che «a un anno dal Piano Italia molti passi avanti sono già stati compiuti».
La nuova 500 Hybrid sarà disponibile in tre carrozzerie – Hatchback, 3+1 (ordinabile da inizio 2026) e Cabrio – con allestimenti Pop, Icon e La Prima. Per il lancio arriva anche l’edizione speciale Torino, esclusiva per la variante Hatchback e tributo alla città simbolo del marchio.
Con la 500 ibrida si apre così finalmente una nuova fase per Mirafiori, che Stellantis punta a riportare al centro della propria strategia industriale italiana. (riproduzione riservata)