Anche per Stellantis è arrivato settembre. Il mese si è aperto su due fronti: al Salone dell’Auto di Monaco, dove il responsabile europeo Jean-Philippe Imparato ha messo in discussione la corsa al 100% elettrico entro il 2030, e a Roma, dove l’amministratore delegato Antonio Filosa ha incontrato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il titolare Adolfo Urso insieme al presidente di Anfia, Roberto Vavassori, per fare il punto sul futuro della filiera.
Il vertice romano, durato circa un’ora e mezza, è stata l’occasione per manifestare la sintonia tra gli obiettivi del gruppo e quelli del governo italiano sul futuro dell’automotive in Italia e in Europa. «L’incontro è stato cordiale, dobbiamo lavorare insieme», ha dichiarato Filosa, nel suo primo doorstep con i giornalisti, lasciando il dicastero.
Secondo quanto dichiarato in un comunicato congiunto, il primo tra impresa, ministero e associazione della filiera, al vertice è stato approfondito il tema dei veicoli commerciali, evidenziando la necessità e l’urgenza di rivedere le attuali normative europee, ritenute irrealistiche e dannose per il futuro dell’industria.
Ed è stato poi affrontato il tema delle modalità per favorire la produzione di autovetture di piccole dimensioni, un segmento di mercato centrale nel nostro Paese, anche attraverso la promozione di un’evoluzione della normativa europea.
Ma in generale le domande e le richieste per il nuovo amministratore delegato sono state tante. D’altronde Filosa – che è alla guida di Stellantis da meno di un trimestre – ha il compito di rimettere in sesto il gruppo, a due anni dalla presentazione di “Dare Forward 2030”: il piano strategico firmato dall’ex ad Carlos Tavares che ambiva a guidare l’azienda nella nuova era della mobilità. E che ora è tutto da rivedere.
A confermare il da farsi sul piano è stato proprio il responsabile Europa di Stellantis, Jean-Philippe Imparato, parlando al Salone di Monaco. «Gran parte dei contenuti del piano Dare Forward sono ancora validi, maturi e possono essere confermati. Alcuni probabilmente cambieranno». E, in particolare, Imparato mette nero su bianco che «l’elettrificazione al 100% entro il 2030 non è più raggiungibile, per ovvie ragioni legate all’evoluzione del mercato».
Il lavoro è iniziato e il numero uno di Stellantis Italia è pienamente coinvolto. «Con l’ad Antonio Filosa abbiamo cominciato a discutere del Dare Forward la settimana scorsa», ha detto poi Imparato. «Sono sicuro che Filosa fornirà anche aggiornamenti sulla visione (strategica del gruppo, ndr) perché abbiamo bisogno che ci presenti quel che Stellantis potrà essere da qui a 5 anni, probabilmente 10 anni».
In questa prospettiva, Roma si conferma un passaggio chiave: il governo punta a garantire produzione e occupazione, e il gruppo prepara il riassetto. Mentre lasciava via Veneto, questo giornale ha chiesto a Filosa se intenda andare in Parlamento a riferire sulla strategia italiana di Stellantis: l’amministratore delegato non ha risposto ma è certo che «a breve» tornerà a Roma per un nuovo confronto. Sicuramente, dopo la revisione del piano strategico, Filosa è atteso in commissione Attività produttive alla Camera su invito del deputato della Lega, Alberto Luigi Gusmeroli, che ha incontrato l’ad dopo il tavolo al Mimit. (riproduzione riservata)