Stellantis sceglie il Marocco come hub strategico per rilanciare Fiat. Secondo diverse fonti, a partire dal 2026, dallo stabilimento di Kenitra - già al centro di un importante piano di espansione industriale del gruppo comunicato la settimana scorsa - usciranno due nuovi modelli della rinnovata gamma del marchio italiano ispirata alla nuova Grande Panda: la Giga Panda, che potrebbe essere battezzata con un nome ufficiale diverso, e, dal 2027, la Panda Fastback. Entrambi i modelli avranno un target di produzione di almeno 50 mila unità l’anno ciascuno a regime, ma con la speranza di poter aumentare a 75 mila. Alla richiesta di un commento, Stellantis si è limitata a un «no comment».
I due modelli sono la seconda e terza auto della famiglia ispirata alla Panda, che ha debuttato nel 2024 con la Fiat Grande Panda, attualmente prodotta in Serbia non senza ritardi e difficoltà, come già riportato da questo giornale, e destinata anche allo stabilimento algerino di Orano. I due nuovi modelli saranno invece realizzati a Kenitra per servire non solo i mercati del Nord Africa, ma, a quanto sembra, anche quelli internazionali, inclusa l’Europa.
Stellantis ha annunciato mercoledì scorso un massiccio investimento da 1,2 miliardi di euro per l’ampliamento del sito produttivo di Kenitra, nel nord-ovest del Marocco. L’obiettivo è raddoppiare la capacità produttiva annuale, portandola da 200 mila a 400 mila auto, a cui si aggiungeranno 70 mila quadricicli elettrici (Citroen Ami, Opel Rocks-e e Fiat Topolino) e 65 mila veicoli elettrici a tre ruote (il nuovo Fiat Tris).
Complessivamente, entro il 2030, a Kenitra si produrranno 535 mila veicoli l’anno, rendendo l’impianto marocchino il più grande al mondo per il gruppo guidato dal neo ad italiano Antonio Filosa. Solo a titolo di confronto, nel 2024 insieme i sei stabilimenti italiani del gruppo (Mirafiori, Cassino, Maserati Modena, Pomigliano, Melfi e Atessa) hanno prodotto in totale 475 mila unità tra auto e veicoli commerciali leggeri.
Lo stabilimento produrrà inoltre 204 mila colonnine di ricarica elettrica all’anno e avrà un forte impatto anche sull’indotto: dei 1,2 miliardi investiti, 702 milioni saranno destinati ai fornitori, mentre l’ampliamento porterà all’assunzione di 3.100 nuovi addetti.
A febbraio 2026 è atteso l’avvio della produzione dei nuovi modelli su piattaforma Smart Car, la stessa alla base della nuova Citroen C3 e soprattutto della Fiat Grande Panda. Stellantis ha già confermato l’adozione di quella piattaforma a Kenitra, ma senza entrare nel dettaglio dei modelli: tuttavia, come dichiarato più volte dal ceo di Fiat Olivier Francois, tutta la nuova gamma Fiat basata sulla Grande Panda sarà costruita su questa architettura. E infatti a Kenitra troveranno spazio la Giga Panda e la Panda Fastback.
Il Marocco si è affermato da oltre vent’anni come meta privilegiata per gli investimenti nell’automotive. Ci è riuscito grazie a una combinazione di fattori: vicinanza geografica all’Europa, basso costo del lavoro (salario minimo sotto i 300 euro al mese), stabilità politica e forte impegno del governo nell’attrazione degli investimenti. Renault ha aperto il primo impianto a Tangeri nel 2007 e Stellantis, allora ancora Psa, l’ha seguita nel 2015.
Come riportato da Les Echos, nella zona franca di Kenitra, dove c’è lo stabilimento Stellantis, sono previste condizioni vantaggiose: esenzione dai dazi doganali, esenzione dell’imposta sulle società per cinque anni, tassazione ridotta all’8,75% per vent’anni e cessione gratuita dei terreni. La bassa spesa nella formazione della manodopera, finanziata in gran parte dallo Stato, completa un quadro che rende il Paese nordafricano un partner industriale che strizza l’occhio ai grandi gruppi dell’auto. (riproduzione riservata)