Solaia recupera valore dopo il tonfo
Apprezzamento dell’11,45% lo scorso anno dopo il crollo del 17% nel 2018. Ben 12 bottiglie su 18 hanno registrato un aumento
Un anno fa questa rubrica (Solaia, il tonfo crea un’opportunità, Milano Finanza del 6 aprile 2019) faceva notare che le quotazioni del Solaia, ridimensionate alle aste del 2018 da un forte ribasso, avevano reso questo SuperTuscan della Marchesi Antinori «uno degli investimenti più convenienti che offra il mercato del vino di qualità». Se qualche lettore ha approfittato di quella analisi ha fatto un affare, come documenta la tabella di questa settimana che mette a confronto quei prezzi così convenienti del 2018 con quelli spuntati alle aste dell’anno successivo. Dei 18 millesimi quotati in entrambi gli anni (in tabella, per motivi di spazio, solo i 16 più significativi), 12 hanno fruito di un aumento di prezzo, e sono esattamente il doppio di quelli che hanno subito una diminuzione, che sono sei.
Cosicché per comprare le 20 bottiglie che nel 2018, deprezzate dal ribasso, si potevano avere con poco più di 3.034 euro, bisogna sborsarne adesso 3.382. Se qualcuno le aveva appena comprate (magari dopo aver letto Milano Finanza), ha guadagnato l’11,45% della somma investita, mentre chi le possedeva da tempo ha recuperato 348 euro del valore che avevano perduto nel 2018, quando le loro quotazioni erano crollate del 17,58%. C’è quindi ancora spazio per un ulteriore recupero di valore: vale infatti la pena di ricordare che quel crollo di prezzi, indubbiamente ingente, aveva però semplicemente annullato gli aumenti ottenuti nel due anni precedenti.(riproduzione riservata)
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