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Food&Wine

Solaia, il tonfo crea un’opportunità

Il calo del 17,58% registrato alle aste annulla gli aumenti di due anni

di Cesare Pillion
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Solaia, il tonfo crea un’opportunità

La tabella, che mette a confronto le quotazioni spuntate nel 2018 dal Solaia con quelle del 2017, testimonia che quello appena trascorso è stato un anno piuttosto sfavorevole per il SuperTuscan di maggior successo della Marchesi Antinori: delle 20 bottiglie quotate in entrambi gli anni e per le quali è quindi possibile il confronto (in tabella, per motivi di spazio, le 16 più significative), solo quattro hanno fruito di un aumento di prezzo, mentre 16 hanno subito una diminuzione. In un anno come il 2018 in cui alle aste Mouton Rothschild e Margaux hanno visto crollare i loro prezzi e i millesimi più recenti di tutti i premiers crus bordolesi hanno subito una generale perdita di quota, la possibilità di un calo era evidente anche per le quotazioni del Solaia.

Ma in che misura si è verificato? Le sue 20 bottiglie, che nel 2017 valevano poco più di 4.035 euro, si possono avere adesso con poco più di 3.326: hanno perso insomma il 17,58% del loro valore. Per coloro che le hanno in cantina come investimento la perdita è indubbiamente sensibile ma le sue proporzioni sono tutt’altro che drammatiche, visto che si è limitata ad annullare gli aumenti di cui avevano beneficiato nei due anni precedenti. Il momento è invece propizio per coloro che queste bottiglie di Solaia in cantina non le hanno ma vorrebbero che ci fossero: il ridimensionamento delle quotazioni ha fatto sì che in questo momento il Solaia sia diventato uno degli investimenti più convenienti che offra il mercato del vino di qualità. (riproduzione riservata)

Milano Finanza - Numero 070 pag. 66 del 06/04/2019

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