Solaia, crollano le annate recenti
I millesimi dal 2001 al 2018 hanno registrato in asta un calo medio del 23,46%. Complessivamente tutte le annate hanno perso il 15,34%
In tabella, sotto esame, sono stavolta le quotazioni spuntate quest’anno alle aste dai Solaia delle vendemmie dal 2001 al 2018. Fin dalla prima occhiata si vede che, nel confronto tra i prezzi attuali e quelli ottenuti l’anno scorso, queste vendemmie del XXI secolo non hanno sicuramente ripetuto l’exploit delle vendemmie del XX secolo che, come s’è visto la settimana scorsa, hanno registrato addirittura un piccolo aumento del 2%. Qui ci sono 12 diminuzioni di prezzo e soltanto quattro aumenti: l’ondata del ribasso non solo non è stata respinta ma ha letteralmente travolto i prezzi che difatti, facendo i conti, risultano collettivamente decurtati del 23,46%, percentuale che tradotta in soldoni risulta essere di 1.464,09 euro.
A che cosa è dovuta questa abissale differenza? Probabilmente al fatto che le bottiglie degli anni 1900, circondate dall’aureola del mito, sono ormai rare e ad acquistare le poche rimaste sono essenzialmente i collezionisti, che non hanno alcun interesse ad abbatterne il prezzo. Tutto il contrario per le bottiglie di Solaia degli anni 2000: in giro ce ne sono ancora parecchie e ad acquistarle sono in prevalenza gli investitori, che ovviamente hanno convenienza a pagarle al minor prezzo possibile per guadagnarci rivendendole anche a breve termine. Va notato che a giocare al ribasso, come documenta la tabella, sono state in particolare le aste battute in Italia. Ma com’è andata, complessivamente, a tutte le bottiglie di Solaia delle annate 1900 e 2000? Hanno perso, com’era facile prevedere, ma del 15,34%. (riproduzione riservata)
Native Content