Solaia brilla anche in Magnum
Apprezzamento medio del 34% alle aste per le bottiglie da un litro e mezzo
Sotto analisi, questa settimana, è il fiore all'occhiello della casa vinicola Marchesi Antinori, il Solaia, azzeccata miscela di Cabernet sauvignon e Cabernet franc con il Sangiovese, per verificare quanto è apprezzato dal mercato quando è imbottigliato nel classico formato Magnum, cioè in bottiglia da un litro e mezzo. Per riuscirci sono state messe a confronto le quotazioni attuali (ottenute nel 2021, se possibile nel 2022) con quelle del 2020. Bisogna ammettere che la prima curiosità era di scoprire se l'apprezzamento delle Magnum fosse in sintonia con quello manifestato a favore delle bottiglie di formato standard, da 0,75 litri, premiate da un vistoso aumento delle quotazioni che sfiora il 42%, come visto nella puntata precedente.
E fin dalla prima occhiata si è potuto intuire che il risultato non sarebbe stato molto diverso: ad aumentare di prezzo sono stati 13 dei 15 millesimi, solo due hanno registrato una diminuzione. Tuttavia nei confronti del Solaia in Magnum le aste sono state un po' meno generose che verso le bottiglie standard: le quotazioni delle 15 annate per le quali il confronto era possibile sono cresciute complessivamente del 34%, ma in soldoni questo significa che se qualche collezionista le ha tutte nella sua cantina, ha visto salire il loro valore da 6.201 a 8.311 euro, e si è trovato in tasca 2.110 euro in più. Il vertice delle attuali quotazioni, quello dell'annata 2000, testimonia del resto che il Solaia piace molto agli investitori anche se nasce solo in piccola parte da uve autoctone. (riproduzione riservata)
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