Solaia, balzo del 42% alle aste
Prosegue la corsa di questo SuperTuscan, sostenuto dagli investitori italiani
Il favore di cui gode in questo momento il Solaia, storico SuperTuscan della Marchesi Antinori, è sorprendente: alle aste del 2021-22 i prezzi delle sue bottiglie da 0,75 litri hanno compiuto un balzo in alto che sfiora il 42% rispetto al 2020. Ed è una crescita calcolata su una base più vasta di quel che appare nella tabella: il confronto, qui limitato per motivi di spazio a 16 annate, è stato praticato in realtà su 24. Ma quel che rende insolita la misura del rialzo è che non si tratta di un rimbalzo: è vero che le quotazioni del Solaia erano state ridimensionate del 17% abbondante alle aste del 2018, ma nei due anni successivi avevano già recuperato la perdita subita.
Quella in corso è quindi una svolta che sta realizzandosi su scala internazionale: sarebbe interessante accertare se a volerla con maggior decisione è l'investitore estero, che ha sempre creduto nella validità dei vini ricavati dal connubio di uve italiane e internazionali, o è quello italiano, pressato da parecchi anni da una corrente d'opinione fortemente favorevole ai vini da vitigni autoctoni. Un indizio possono fornirlo le aste che hanno decretato per il Solaia un ribasso anziché un rialzo di quotazione: sono soltanto quattro, ma sono state tutte battute all'estero da case d'asta estere. Se la corsa al rialzo di questo inossidabile SuperTuscan è pilotata da qualcuno, questo qualcuno è perciò l'investitore italiano. E la riprova è fornita dalle aste che hanno stabilito gli aumenti di quotazione più elevati: sono state quasi tutte battute in Italia da case d'asta italiane. (riproduzione riservata)
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