Utile e ricavi record nel 2025 per Société Générale. Grazie al taglio dei costi sono migliorati a 6 miliardi di euro (+43%) e a 27,3 miliardi (+1,7%), rispettivamente. Solo nell’ultimo trimestre dello scorso anno l'utile netto ha raggiunto 1,4 miliardi, in crescita del 36% rispetto al quarto trimestre del 2024, il 21% in più rispetto alla stima del consenso degli analisti raccolto dalla stessa banca francese.
Oltre le previsioni anche i ricavi trimestrali (+1,6% a 6,73 miliardi rispetto ai 6,65 miliardi stimati dal consenso). Le spese operative sono state leggermente inferiori al previsto. Unico neo la divisione di investment banking che ha visto i ricavi calare del 2,3% a 2,41 miliardi, sotto le attese. Anche i ricavi derivanti da trading in fixed income, valute e materie prime sono scesi del 13,3%.
Per premiare gli azionisti la banca ha annunciato il lancio di un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie da 1,46 miliardi di euro il prossimo 9 febbraio (ha già ottenuto l’approvazione della Bce) e ha proposto un dividendo in contanti di 1,61 euro per azione nel 2026. In tutto 4,7 miliardi di dividendi (+169%). «Grazie ai nostri solidi risultati, abbiamo aumentato in modo significativo i rendimenti per i nostri azionisti, in particolare attraverso l'eccezionale distribuzione di capitale tramite due successivi programmi di riacquisto di azioni proprie», ha sottolineato il ceo, Slawomir Krupa.
Nel complesso, questi risultati hanno permesso alla seconda banca quotata più grande di Francia di alzare il suo obiettivo di ritorno sul capitale tangibile, il cosiddetto Rote, una misura chiave della redditività, a oltre il 10% (consenso 10,2%) rispetto al range precedente del 9-10%. L’obiettivo rimane, comunque, inferiore a quello dei concorrenti, incluso il quasi 13% di Bnp Paribas.
Inoltre l’istituto di credito ha previsto una crescita dei ricavi superiore al 2% quest’anno e una riduzione dei costi del 3%, oltre a confermare l’obiettivo di un rapporto cost/income inferiore al 60%, quasi cinque punti percentuali in meno rispetto al quarto trimestre del 2025.
Société Générale, sotto la guida del ceo Krupa sta cercando di invertire anni di sotto-performance perseguendo una doppia strategia: riduzione dei costi e rafforzamento del capitale core. Segno di fiducia, il cda ha deciso all’unanimità di rinnovare il mandato di Krupa come amministratore delegato per altri quattro anni a partire dal 2027. Investitori e analisti guardano già alla presentazione del prossimo piano strategico che, secondo l’ad, includerà un pilastro focalizzato sull’efficienza dei costi.
A detta di Citi l’utile netto è superiore alle attese, trainato da ricavi migliori e costi più bassi, parzialmente compensati da accantonamenti leggermente più elevati. A livello di singole divisioni, Markets ha deluso parecchio, meno Mobility, mentre tutte le altre divisioni hanno superato le attese, con un risultato particolarmente solido nel Retail in Francia e nel Retail internazionale, che storicamente beneficiano di un multiplo p/e più elevato.
Sul fronte della remunerazione del capitale, il dividendo è superiore del 18% al consenso. L’ulteriore buyback da 1,46 miliardi è pari a un payout del 55% ed è arrivato «prima di quanto ci aspettassimo. Il programma parte il 9 febbraio, ma segnaliamo che il prezzo massimo di acquisto consentito è pari a 75 euro per azione; pertanto il buyback potrebbe dover essere rinviato fino a dopo la nuova autorizzazione dell’assemblea del 20 maggio qualora il prezzo del titolo dovesse apprezzarsi ulteriormente. La banca ha, inoltre, confermato che fornirà aggiornamenti su ulteriori distribuzioni del capitale in eccesso con i risultati del secondo trimestre del 2026», precisa Citi.
Quanto ai target 2026 «sono stati migliorati, con la banca che ora punta a un Rote oltre il 10%, un obiettivo apparentemente basato su stime molto conservative sui ricavi di Markets e Mibs. Ci aspettiamo revisioni al rialzo low single-digit delle stime del consenso sull’utile per azione. Nel frattempo, la distribuzione del capitale migliore delle attese dovrebbe essere ben accolta dal mercato. Nel complesso», conclude Citi, «un solido set di risultati. Ribadiamo il rating buy e il target price a 81 euro sull’azione».
Ma il titolo Société Générale flette alla borsa di Parigi del 3% a 71,98 euro dopo essere comunque cresciuto del 140% nell’ultimo anno, più del doppio rispetto al +60% dell’indice Stoxx Europe 600 Banks. Il rally ha riportato la valutazione della banca in linea con quella della rivale francese più grande, Bnp Paribas, entrambe quotate a 0,9 volte il valore contabile tangibile. (riproduzione riservata)