Société Générale taglia 1.800 posti di lavoro in Francia, mentre l’amministratore delegato, Slawomir Krupa, punta a contenere i costi. La terza banca francese per dimensioni ha comunicato questa settimana il piano di riduzione del personale al sindacato francese, Cgt. «Il management sta convocando i sindacati per presentare il piano di riorganizzazione, che comporterà la perdita di 1.800 posti di lavoro, senza alcun piano di sostegno specifico, attraverso il turnover naturale», si legge nel comunicato del sindacato. La banca ha confermato: «in linea con la roadmap strategica annunciata a settembre 2023 e con la propria ambizione di una performance sostenibile, Société Générale prosegue nel rafforzamento dell’efficienza operativa, nella semplificazione della propria organizzazione e negli investimenti nello sviluppo delle competenze e nella mobilità interna», recita un comunicato datato 22 gennaio.
In quest’ottica, la banca ha presentato ai sindacati un progetto di semplificazione organizzativa in Francia. «Circa 2.000 dipendenti hanno partecipato a un’iniziativa collaborativa a livello di gruppo, che ha generato diverse migliaia di idee volte a ottimizzare strumenti e processi di approvvigionamento, semplificare processi e strutture, favorire la messa in comune dei team e rafforzare l’automazione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale», prosegue il comunicato. Tali iniziative sono accompagnate da una proposta di «evoluzione organizzativa» in Francia, che interessa diverse attività e funzioni centrali della sede, nonché l’organizzazione regionale del Retail Banking (la rete delle filiali non è interessata), con l’obiettivo di semplificare i metodi operativi per renderli più efficienti. Quindi, «facendo leva sul naturale turnover del personale e su un quadro sociale innovativo che investe nella mobilità interna e nello sviluppo delle competenze dei dipendenti, il gruppo prevede di ridurre il numero delle posizioni di 1.800 unità». Il tutto nel quadro delle misure previste dall’accordo sull’occupazione firmato il 15 dicembre 2025 con tre organizzazioni sindacali, senza alcun piano di esuberi, privilegiando i percorsi di mobilità interna tra le molteplici professionalità della banca. Le modifiche previste verranno attuate gradualmente nel corso del 2026 e del 2027 per le attività interessate e, potenzialmente, anche oltre tale periodo per il Retail Banking in Francia.
Société Générale arriva da un anno molto positivo, durante il quale il titolo alla borsa di Parigi è balzato del 150%, sovraperformando tutti i principali concorrenti europei. Tuttavia, secondo alcuni esperti, la struttura dei costi resta ostinatamente elevata. Da qui i nuovi tagli anche se la banca ha chiuso il terzo trimestre del 2025 con risultati superiori alle attese (utile +11% a 1,52 miliardi di euro, un rapporto cost/income sceso al 61%, ben al di sotto dell’obiettivo annuale inferiore al 65%, e un coefficiente patrimoniale Cet1 salito al 13,7% dal 13,2%). Nonostante il capitale in eccesso, il ceo Krupa ha scelto la cautela: «non intendiamo operare con un livello di capitale significativamente superiore al 13%, ma dobbiamo rimanere ragionevolmente prudenti, viste le condizioni macroeconomiche e di mercato». (riproduzione riservata)