Simbolo dell’unione perfetta, Grand Siècle di Laurent-Perrier è lo champagne a cui dire sempre Sì
La cuvée più prestigiosa di Laurent-Perrier non è millesimata ma numerata perché non è l’annata il vero segreto della qualità della maison di champagne Laurent-Perrier ma l’assemblaggio. Non a caso è lo champagne più amato per brindare agli sposi e all’amore che sfida il tempo
L’assemblaggio e non l’annata questo è il vero segreto della qualità della maison di champagne Laurent-Perrier. Ecco perché la sua cuvée più prestigiosa non è millesimata ma numerata. Grand Siècle è il frutto dell’unione di annate eccezionali di volta in volta selezionate per ricreare la sintesi perfetta. Ideata nel 1959 da Bernard de Nonancourt per andare oltre ciò che la natura offre, grazie all’ingegno dell’uomo, Grand Siècle nasce, infatti, dalla stessa filosofia del secolo del Re Sole citato nel nome della cuvée e richiamato nel volto circonda raggi stlizzati sul collo della bottiglia: creare ciò che la natura non darà mai, ossia l’annata perfetta.

Così il Grand Siècle n°26 è nato dall’incontro di 11 dei 17 Grand Crus delle annate la 2012 (65%), la 2008 (25%) e la 2007 (10%), selezionati per le loro caratteristiche uniche e, allo stesso tempo, complementari. Non a caso questa cuvée numerata si chiama iterazione, perché è il frutto dell’incontro perfetto come quello tra anime gemelle. E come quelle, al momento dell’assemblaggio, stringono un unione indissolubile.

Nel caso del Grand Siècle n°26, poi, i sentori di frutta candita, mandorle tostate e note di miele donano una grande freschezza e delicatezza che hanno tutto l’incanto dell’estate, la stagione preferita per i matrimoni. La sua forza e la sua finezza lo rendono il partner perfetto per accompagnare portate di alta qualità e piatti raffinati a base di frutti di mare, pesci nobili ma anche prodotti della terra molto pregiati. Spesso protagonisti dei menù dei banchetti di nozze.
Ma il parallelismo tra Grand Siècle e le unioni da celebrare non finiscono qui. L’occasione per eccellenza che riunisce amici e familiari, infatti richiama la struttura stessa della maison. Tra i grandi player internazionali, Laurent-Perrier è una delle poche maison rimaste familiari nella Champagne.

Nel 1939, l’azienda passa dall’ultimo erede dei fondatori alla coraggiosa Marie-Louise de Nonancourt, vedova con quattro figli, che si unirono alla Resistenza all'inizio dell'occupazione nazista. A tornare fu solo Bernard che, a soli 28 anni, prese in mano l’azienda trasformandola da vero innovatore. A raccoglierne il testimone poi sono state le figlie Alexandra e Stephanie cui ora si affianca una nuova generazione: Lucie Pereyre de Nonancourt, figlia di Alexandra, infatti già da qualche anno affianca in cantina lo chef de cave, Michel Fauconnet. (Riproduzione riservata)
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