Piazza Affari chiude la settimana in rosso con il Ftse Mib che segna -1,7% a 43.994 punti, in linea con i principali listini europei, mentre si allontana l’ipotesi di un taglio dei tassi da parte della Fed a dicembre, a causa delle preoccupazioni sulla possibile bolla dei titoli tecnologici.
Sul fronte macroeconomico, si segnala che il Pil dell'Eurozona è cresciuto dello 0,2% nel terzo trimestre, dopo l'aumento dello 0,1% registrato nel trimestre precedente, secondo i dati pubblicati da Eurostat. Su base annua, l'economia della regione è cresciuta dell'1,4%, dato leggermente inferiore rispetto all'1,5% del trimestre precedente ma superiore alle attese degli esperti, che indicavano una lettura dell'1,3%.
A Milano, male le banche: le vendite maggiori su Unicredit (-4,45%), Banco Bpm (-3,27%), B.P.Sondrio (-3,55%), Bper (-3,81%), Intesa Sanpaolo (-3,09%).
Azimut H. ha chiuso in rialzo del 3,5% dopo la forte correzione di ieri e le rassicurazioni arrivate dal gruppo.
Dopo i conti, segno negativo per Webuild (-0,12%), Interpump (-1,25%) ed Erg (-3,51%).
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