-Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,58% a 51.875 punti, di concerto con le altre piazze europee. Torna sotto i riflettori lo spauracchio della guerra in Medio Oriente: il Centcom statunitense ha reso noto che gli Usa hanno distrutto 5 petroliere iraniane dopo gli attacchi alle navi militari statunitensi da parte di Teheran degli ultimi giorni. Il petrolio Brent sfonda così i 100 usd al barile.
Resta inoltre alta l'attenzione sui dati Usa in uscita domani e venerdì, così come la decisione di politica monetaria della Bce di domani. Più precisamente, domani tocca alle rilevazioni sull'andamento dei prezzi alla produzione di agosto negli Stati Uniti, seguiti dai prezzi al consumo venerdì.
Intanto, a Piazza Affari, Eni con un rialzo dell'1,91% riconducibile all'andamento del petrolio domina il paniere principale, seguita da Diasorin (+0,52%). In netto calo Leonardo Spa (-4%) e Fincantieri (-3,61%), seguite da Poste I. (-2,77%), Avio (-2,44%) e Stellantis (-2,23%).
In deciso ribasso anche Webuild (-7,96%). La società ha presentato un esposto alla Consob in relazione all'articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano dal titolo 'Grandi opere: ora Webuild vuole 22 mld di extracosti' alla luce dell'impatto distorsivo sul titolo. La società precisa che "i 22 miliardi che l'articolo qualifica, in modo fuorviante, come richieste al governo rappresentano invece il totale delle somme iscritte nei registri di contabilità dei lavori secondo le procedure previste dai contratti pubblici, in larga parte già sottoposte ai Collegi Consultivi Tecnici, organi terzi previsti dalla legge e composti anche da membri designati dalla committente, cui spetta ogni relativa determinazione". Quindi, presentare questo dato "come una richiesta di denaro pubblico rivolta al governo costituisce una rappresentazione distorta e priva di fondamento della realtà contrattuale e istituzionale della vicenda".
Di contro, Seco allunga per il secondo giorno consecutivo il rally iniziato lunedì. Il titolo chiude in rialzo dell'1,37%, sotto i massimi di giornata, con Mediobanca Research che ha alzato da 4,2 a 4,8 euro il prezzo obiettivo sul titolo, confermando la raccomandazione outperform.