Piazza Affari chiude in frazionale calo con il Ftse Mib che a fine giornata cede lo 0,29%.
Sul fronte macro da segnalare che dalla lettura dei Pmi preliminari si evince che per la prima volta dalla pandemia del Covid-19 la crescita dell'attività economica dell'Eurozona è durata un intero anno solare. Nel dettaglio, il Pmi composito dell'Eurozona è sceso a dicembre a 51,9 punti dai 52,8 del mese precedente, restando tuttavia al di sopra della soglia dei 50 punti e segnalando dunque una nuova espansione mensile dell'attività economica alla fine del 2025.
Da segnalare anche che il settore privato giapponese ha concluso il 2025 con una crescita ancora modesta, con il Pmi composito che si è attestato a 51,5 punti a dicembre, in calo rispetto ai 52 di novembre. Sebbene si tratti dell'espansione più debole degli ultimi tre mesi, l'indice si è mantenuto al di sopra della soglia dei 50 punti per il nono mese consecutivo, riferisce S&P Global.
A Milano in evidenza Finecobank (+1,52%), Brunello Cucinelli (+1,51%) e Moncler (+2,34%).
In discesa, invece, Leonardo Spa (-3,9%) nonostante il positivo newsflow sul fronte industriale. Knds Deutschland (Knds) e la stessa Leonardo svilupperanno insieme un sistema d'artiglieria semovente. A tal fine, Florian Hohenwarter, prossimo amministratore delegato di Knds Deutschland, e Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, hanno firmato una lettera d'intenti presso la sede di Knds Deutschland ad Amesterdam.
Male anche Tenaris (-1,87%) e Stm (-1,85%).
In rosso, fuori dal paniere principale, Fincantieri (-9,05%). Il gruppo ha approvato il piano industriale 2026-2030 F4 (Fast Forward Further Future) che prevede una crescita dei ricavi in tutti i segmenti di business accompagnata da un significativo aumento dei margini, anche grazie alle iniziative di efficientamento e all'evoluzione del business mix, e da un utile netto in progressiva espansione per raggiungere circa 500 milioni al 2030. Nel periodo di piano, si prevede un'accelerazione della generazione di cassa che porterà ad un'ulteriore riduzione della leva finanziaria. Il piano prevede ricavi e Ebitda in crescita del 40% e 90% rispettivamente entro il 2030.