Piazza Affari chiude debolmente con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto lo 0,45%.
Sul fronte macro da segnalare che la Banca Centrale Europea non è vincolata a un percorso specifico dei tassi di interesse e deciderà la politica monetaria adottando un approccio di riunione in riunione, ha affermato Martin Kocher, membro del Consiglio Direttivo della Bce, puntualizzando che l'inflazione rimarrà vicina all'obiettivo del 2% fino al 2027, sebbene l'incertezza resti elevata a causa dei continui conflitti commerciali globali e delle tensioni geopolitiche.
Negli Usa, invece, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,3% a livello mensile a dicembre, in linea al consenso degli economisti. L'indice dei prezzi al consumo core, che esclude i prezzi di cibo ed energia, è aumentato dello 0,2%, più lentamente delle previsioni degli esperti allo 0,3%.
Sul paniere principale milanese in ascesa i petroliferi: Saipem +4,39%, Tenaris +2,82% ed Eni +2,15%. Bene anche Diasorin (+1,93%), Stm (+1,58%) e B.Mps (+1,31%).
Vendite invece su Ferrari (-3,77%), dopo che Hsbc ha ridotto il rating a hold da buy, con tp aggiornato a 345 euro da 415 euro. In rosso pure Buzzi (-7,16%) e Fincantieri (-4,5%).
Focus infine su Webuild (-0,28%%). La Royal Commission for Riyadh City (Rcrc) ha assegnato il contratto per l'estensione della Red Line della Metropolitana di Riyadh al consorzio guidato da Webuild e partecipato anche da L&T (India), Nesma (Arabia Saudita) e Alstom (Francia). Alcune fonti riportano che il valore complessivo del contratto è di circa 2,8 miliardi di dollari. Il progetto prevede la progettazione e la costruzione di 8,4 km di nuova linea metropolitana senza conducente a bordo (driverless), di cui 1,3 km in viadotto e i restanti 7,1 km in galleria. Prevede inoltre cinque stazioni, di cui tre in sotterraneo, e tutti i sistemi di segnalamento.